mercoledì 8 luglio 2015

LA MUMMIA MISTERIOSA DELLE SAN PEDRO MOUNTAINS

Nel mese di giugno del 1934, due cercatori d'oro, impegnati in alcuni scavi lungo le San Pedro Mountains, nello stato del Wyoming, USA, si imbatterono in una piccola caverna, scavata in profondità nella dura roccia del massiccio montuoso. All'interno di questa cavità, i minatori fecero una scoperta sorprendente, i resti dimenticati, ma estremante ben conservati, di una piccola creatura umanoide. L'origine dell'essere rimangono tuttora un mistero. Le tribù locali di Nativi, erano solite raccontare storie a proposito dei "Nimeriga", una sorta di folletti o spiritelli. In alcuni di questi racconti, i Nimerigas avevano una sorta di poteri magici, sia per combattere che per guarire. In altre storie, si parlava di una popolazione ostile agli Umani, che combatteva ferocemente, anche grazie a delle tremende frecce avvelenate.
La scoperta di questi resti mummificati attirarono l'attenzione pubblica sulla zona suscitando molti interrogativi e, inevitabilmente, molte polemiche. Erano infatti in molti a credere che i cercatori abbiano montato la storia ad arte, assemblando in qualche modo la strana mummia. Moltissimi studiosi si recarono in zona, per tentare di studiare il reperto, che nel frattempo era stato battezzato affettuosamente "Pedro". Il corpo, nella sua posizione seduta (vedi foto) misurava quasi 17 cm, mentre l'altezza stimata, se fosse stato con le gambe e distese, si aggirava sui 35 cm. Decisamente troppo pochi per i resti mummificati di una persona comune.
La piccola mummia era stata rinvenuta in una piccola sporgenza, all'interno di una grotta che sembrava di origine artificiale. Era, come già accennato, in posizione seduta, con le gambe incrociate e in uno straordinario livello di conservazione, tanto che persino le unghie erano chiaramente distinguibili. La mummia presentava caratteristiche anatomiche molto particolari, quali gli occhi sporgenti e il cranio appiattito. Una strana sostanza gelatinosa ricopriva la testa di Pedro, probabilmente i resti di un qualche unguento utilizzato per la conservazione del corpo. Il naso era schiacciato, la dentatura perfetta e la pelle estremante raggrinzita.
Negli anni successivi al ritrovamento, molti altri test furono condotti sulla mummia, alcuni anche estremante invasivi. Vennero usati largamente anche i raggi X per accurati esami della struttura scheletrica. Inizialmente, furono in molti a ritenere Pedro la mummia di un bambino, forse nato prematuro, sicuramente con deformità congenite. Però, gli esami, comprese le lastre radiografiche, mostravano un'ossatura sviluppata, dentatura completa e affilata e, quasi impossibile per un neonato deforme, la presenza di un ultimo pasto nello stomaco, quasi certamente carne, masticata a dovere. Inoltre, la causa della morte sembrava essere di natura violenta e improvvisa, ossa rotte e danni al cranio e alla colonna vertebrale.
Per molti, comunque, si trattava di una macabra bufala, probabilmente il corpicino di un neonato usato come base per un perverso scherzo di tassidermia. Molti altri, invece, sostenevano di trovarsi davanti alla prova dell'esistenza di una qualche creatura simile ( e probabilmente collegata) al Piccolo Popolo delle leggende Europee o ad altre tradizioni Americane ( vedi Pudwukies). Molto tempo dopo, alcuni sostennero che Pedro, altri non fosse che il cadavere di un visitatore Alieno. Sicuramente, quale che sia la verità, è un reperto di difficile interpretazione.
Test moderni potrebbero chiarire, sia pur con buona approssimazione, l'origine di Pedro. Ma, come purtroppo accade di sovente con questi reperti, la mummia è andata persa. Si dice che il corpo fosse usato come attrazione in un circo itinerante degli anni '40, successivamente acquistato da un tale Ivan Goodman, alla cui morte (1950) furono ceduti a un uomo di nome Leonard Waller (o Walder), che ne fece perdere definitivamente le tracce.

Senza resti da esaminare, la vera identità di Pedro, rimane dunque un mistero. La maggior parte degli studiosi che ha avuto a che fare con la mummia, concorda che si trattava di un maschio adulto, nonostante le dimensioni. Non possiamo però azzardare nessuna ipotesi concreta sulla natura della sostanza gelatinosa che lo ricopriva, ne del perché fosse stato sepolto, sigillato in una profonda grotta scavata. Il mistero delle San Pedro Mountains, per ora, è dunque destinato a rimanere tale...