mercoledì 30 aprile 2014

Il punto della Situazione: Aria di Sol Levante...

Ben ritrovati, cari lettori. Dopo una pausa di qualche settimana, torno a scrivere, non soltanto sul blog ma anche come produzione di ebook. E questa primavera, che dalle mie parti stenta ad affermarsi, è davvero ricca di novità. Partiamo dal blog che state leggendo: come avrete già notato (e come avevo preannunciato nel mio ultimo post sul Punto della Situazione), ultimamente gli articoli tendono, per la maggior parte, a trattare argomenti inerenti al folklore, i miti e le leggende del Giappone, una terra tanto lontana da noi, in termini culturali, da sembrare quasi un altro pianeta. Sono sempre stato affascinato dalla loro cultura, antichissima, zeppa di misteri e legata in maniera solidissima alla Natura. Ho praticato arti marziali giapponesi e continuo tuttora a seguire un programma di esercizi inerenti allo Iai Jutsu e alla scherma giapponese in generale. Purtroppo non sono ancora riuscito ad andare in Giappone (cosa che conto di fare comunque entro breve tempo). Oltre agli articoli del blog, ho deciso di lavorare ad un saggio sui misteri e il folklore del Sol Levante, che spero sia pronto per l'inizio dell'estate.
Ovviamente, nel frattempo, tratterò sul blog anche altri argomenti, a cominciare da un corposo dossier sul Mostro di Loch Ness, attualmente in lavorazione e online tra poco tempo, al massimo nella prima decade di Maggio. Oltre ai misteri, ultimamente mi sono ritrovato a fare degli esperimenti in campo narrativo. E' disponibile su Amazon il mio racconto breve "Casa delle Vacanze", che introduce una Liguria diversa, in salsa folklorico-Lovecraftiana, e tra non molto, sarà disponibile il seguito-prequel "La Bestia", attualmente in fase di completamento. Metterà in chiaro alcune cose rimaste, volutamente, nebulose nel primo episodio. Per il momento ho accantonato quello che considero la mia opera più complessa dell'ultimo periodo, un lungo ed esaustivo saggio su tutto quello che riguarda il Piccolo Popolo, molto più corposo ed articolato di quanto già pubblicato su "Le Isole del Mistero" (che rimane il mio best seller comunque!) perchè sono in cerca di materiale e fonti molto più dettagliate, dargli una scadenza, anche approssimativa, mi è ora impossibile. Al momento è in stand by anche il saggio su Re Artù, ma questo spero di completarlo per fine estate/autunno.
Per ora, questo è quanto, speriamo di riuscire a mantenere questa, disorganizzata, tabella di marcia!

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mercoledì 9 aprile 2014

Kusanagi no Tsurugi, la Spada Falciatrice

Kusanagi-no-Tsurugi (草薙の剣), è il nome di una leggendaria spada, appartenente al folklore Giapponese, uno dei Tre Regali Imperiali. Originariamente, veniva chiamata Ame-no-Murakumo-no-Tsurugi (天 丛 云 剣), ovvero " Spada delle Nuvole Celesti", ma ben presto fu conosciuta dai più come Kusanagi-no-Tsurugi, ovvero "Spada Falciatrice". L'origine della Kusanagi-no-Tsurugi si perde nelle pieghe della leggenda. Secondo il Kojiki (antica raccolta di miti e leggende Shinto), un giorno il Dio Susanoo incontrò una famiglia di kunitzukami (Dei della Terra) in lutto. Questa famiglia era guidata da Ashinazuchi (足名椎), della provincia di Izumo. Susanoo chiese al capofamiglia cosa fosse accaduto, e questi raccontò che il suo clan era perseguitato dal terrificante Yamata-no-Orochi, il serpente con otto teste di Koshi. La spaventosa creatura aveva già divorato sette delle sue otto figlie, e ora stava preparandosi per l'assalto finale, bramando l'ultima ragazza rimasta, Kushinada-Hime (奇稲田姫). Susanoo studiò a fondo il mostro e, dopo anche un infruttuoso scontro, elaborò un piano per ucciderlo. In cambio dell'aiuto però, il Dio pretese la mano di Kushinada-Hime.
Susanoo si travestì quindi in maniera da sembrare la fanciulla, e fece preparare otto barili di sake, che vennero posizionati dietro a una parete con otto porte in corrispondenza. Il mostruoso serpente, credendo di inseguire la ragazza, arrivò alla parete. Essendo molto goloso di sake, il mostro infilò le sue teste nelle porte, per raggiungere i barili, una per apertura. In questo modo, Susanoo poté comodamente usare la sua spada, Worochi no Ara-masa, per mozzare le teste in sequenza e uccidere quindi la bestia. Sventrando poi il corpo del mostro, Susanoo rinvenne tra le sue viscere una magnifica lama, che chiamò Ame-no-Murakumo-no-Tsurugi e che portò in dono alla Suprema Amaterasu, cercando così di appianare una vecchia divergenza tra di Loro.
Generazioni dopo, durante il regno di Keikō, dodicesimo Imperatore, la mitica spada fu donata a un guerriero, Yamato Takeru, dalla propria zia, Yamato Hime del santuario di Ise, per proteggerlo nei momenti di pericolo. Questo dono si rivelò utilissimo quando Takeru fu attirato, con la scusa di una battuta di caccia, in una trappola organizzata da un infido Signore della Guerra che voleva la sua morte. Takeru si ritrovò in un campo aperto. Il suo cavallo era stato ucciso e i suoi nemici erano armati di frecce incendiarie, che usarono per dar fuoco all'erba alta che riempiva la radura. Per disperazione, Yamato Takeru cominciò a tagliare l'erba in fiamme con la spada regalata dalla zia. Così facendo, si rese conto che la lama non solo tagliava l'erba, ma riusciva anche a scatenare tremende folate di vento! Takeru, usò quindi la speciale caratteristica della spada per spingere le fiamme in direzione dei suoi nemici, scompaginando le loro fila e permettendo al guerriero di affrontarli e ucciderli. Al termine della battaglia, Yamato Takeru ribattezzò "Falciatrice" la spada che lo aveva salvato, ovvero Kusanagi-no-Tsurugi. Takeru trovò la morte anni dopo, combattendo contro un terribile mostro. Nonostante le suppliche della moglie, Takeru, in quella occasione, decise di non portare con se la Kusanagi.
Anche se viene menzionata nel Kojiki, il testo non è considerato valido storicamente, in quanto solo una raccolta di miti. La prima menzione storica affidabile a proposito della spada avviene nel Nihonkoshi. Nonostante anche questo testo contenga miti e leggende non tracciabili storicamente, riporta anche fatti "comuni" facilmente databili, ed è quindi considerato molto più attendibile, almeno in alcune sue parti. Nel Nihonkoshi si dice che la spada fu trasferita, dal Palazzo Imperiale al Tempio di Atsuta, nell'anno 688 perché si pensava fosse la causa della malattia che aveva colpito l'Imperatore Temmu. Insieme con il gioiello (Yasakani no Magatama) e lo specchio (Yata no Kagami), la spada è considerata uno dei tre Doni Imperiali, quello che simboleggia la virtù del coraggio.
Si dice che la Kusanagi sia, ancora oggi, custodita nel santuario di Atsuta, anche se non è permesso vederla. Durante il periodo Edo, un sacerdote Shintoista, rimasto anonimo, sostenne di aver visto la spada. Stando a quanto riportato, Kusanagi sarebbe lunga all'incirca 84 cm, di colore chiaro e molto ben conservata. Alcune storie riportano che questo sacerdote morì in seguito di una strana malattia, come a voler sottintendere un grande e misterioso potere collegato alla spada.
Nei "Racconti di Heinke", una raccolta di tradizioni orali risalenti al 1371, la spada f persa in mare dopo la sconfitta del Clan Heinke nella Battaglia di Dan-no-ura da parte delle forze di Minamoto no Yoshitsune. La nonna dell'Imperatore bambino Antoku, alleato degli Heinke, resasi conto della sconfitta, fece compiere suicidio all'Imperatore e a tutto il suo seguito, annegando nelle acque dello stretto, portando con loro due dei tre Doni imperiali, il Gioiello e, appunto, la spada Kusanagi. Secondo alcuni, il Gioiello fu ritrovato in seguito, all'interno di una sorta di bara galleggiante, ma la spada sarebbe perduta per sempre. Anche in questo caso, l'attendibilità è molto scarsa, visto che il testo è stato redatto ben 200 anni dopo i fatti, e si tratta comunque di un poema epico. Un'altra storia racconta che la spada fu trafugata, nel Sesto Secolo, da un monaco assoldato da Silla. La nave che riportava il ladro in Korea, però, affondò prima di giungere a destinazione. La spada, fu così' miracolosamente rinvenuta sulla spiaggia di Ise dai monaci Shintoisti, che la presero in consegna.

Sia come sia però, l'esistenza della Kusanagi non può essere confermata, visto che i monaci si rifiutano di mostrarla. L'ultima apparizione della spada, risalirebbe al 1989, quando Akihito salì al trono Imperiale. In quell'occasione sembra che Kusanagi, e gli altri due Doni Imperiali, siano stati avvolti ritualmente in alcuni teli, ma dove si trovino, rimane un mistero.