domenica 22 dicembre 2013

UN NATALE... MOSTRUOSO!!!

Da questa mattina (22/12), fino al 25/12 il mio Ebook sulla criptozoologia, A Caccia di Mostri, sarà completamente gratis!!! Un'occasione unica per fare/farsi un bel regalo, a costo zero, alla faccia della crisi!!!
Sinossi:
In parole povere, la Criptozoologia potrebbe essere descritta come la scienza che studia le creature che ancora non sono state classificate dalla Scienza Ufficiale. I cosiddetti Mostri.
Questa particolare branca della scienza, si divide in due parti, distinte tra loro ma, in qualche maniera, strettamente collegate: la Criptozoologia Accademica, ovvero la scienza che si occupa dello studio "puro" delle forme di vita ipotetiche e non ancora classificate, cioè delle specie animali avvistate solo una o un paio al massimo di volte, semplici animali non ancora noti, e la Criptozoologia Folklorica, ovvero quella che si occupa delle creature, ipotetiche o reali, che hanno dato origine a miti e leggende, oltre che a moderne ondate di avvistamenti e strani fenomeni documentati in qualche maniera. In questo ebook ci occuperemo di entrambi queti tipi di Criptozoologia, parlando di creature misteriose, delle teorie che tentano di spiegarne l'esistenza e delle leggende che la raccontano dalla notte dei tempi. In questo ebook si parla di Mostri, delle lore apparizioni e di quelli che ne hanno avuto esperienza! Analizzeremo le storie e le testimonianze che li riguardano, studieremo gli elementi folklorici che compongono queste storie e cercheremo di stilare delle ipotesi realistiche a riguardo, fondendo così i due tipi di Criptozoologia. Andremo, per farla breve, a caccia di Mostri!
E buone, mostruose, feste a tutti!!!

martedì 17 dicembre 2013

Far Liath, l'Uomo Grigio

In Irlanda, le tradizioni sul Popolo Fatato hanno prosperato più che in altri luoghi, per secoli, e continuano a farlo, nonostante la cultura contenporanea tenda a lasciare poco spazio a certe tematiche. Tuttavia, le Fate non sono, come non mi stancherò mai di ribadire, i simpatici folletti alati che la gente, grazie alla Disney, tende ad associare alla parola "Fata". Molti esponenti del Piccolo Popolo, non sono affatto benevoli e carini, ma bensì orribili e spesso pericolosissimi. Tra queste Fate molto poco raccomandabili, possiamo trovare il Far Liath, Gray Man (Uomo Grigio), un essere che controlla le nebbie e le caligini delle zone costiere Irlandesi.
Le vere origini di questa misteriosa creatura sono sconosciute, ma di certo si sa che è conosciuta con un gran numero di appellativi. Nel North Antrim, è conosciutocome Brolaghan (Cosa Informe), anche se questo nome appartiene anche ad un'altra specie di Fata, del tutto estranea al tipo di cui stiamo parlando. Nelle regioni occidentali, in particolare nel Kerry, Galway e Sligo, questa entità è conosciuta come Old Boneless (Vecchio Disossato), anche se la ragione è del tutto sconosciuta. In altri luoghi, prendeva anche il nome Fir Lea. Secondo alcuni, il Far Liath sarebbe la forma moderna di una antica Divinità Celtica delle tempeste, adorata nei villaggi costieri attorno al 1500 AC, conosciuta anche come An Fir Lea. Moltissimi esponenti del Piccolo Popolo sono, per il folklore, una forma mutata di antiche Divinità, il cui culto e le cui credenze sono sopravvissute all'avvento del Cristianesimo. Comunque fosse chiamato però, una cosa non cambiava: il Far Liath è un'entità pericolosa e ostile al genere Umano, che prova un grandissimo piacere nel provocare morte e disgrazie ai nostri simili.
Nessuno sa con certezza che aspetto abbia il Far Liath, visto oltretutto che le descrizione sono varie e difformi. In genere, questo Fatato appare non direttamente, ma sotto forma di spessa e avvolgente nebbia, che la scia sulla sua scia un malsano freddo umido. A Wexford e Waterford, questa Fata viene raffigurata come un'ombra confusa che si staglia controluce e, spostandosi, lascia una scia di nebbia gelida. Nel Clare e nel Kerry invece, viene descritto come una figura umanoide, avvolta da un mantello di nebbia che ne nasconde i lineamenti mentre, nelle contee di Down e Antrim, il Far Liath appare sotto forma di gigante, vestito in modo simile a un monaco, con tanto di cappuccio sulla testa, che cammina in mezzo al mare. Anche in altre regioni dell'Irlanda viene spesso identificato con un grande umanoide che cammina in mezzo al mare, non lontano dalle coste. Ogni sua forma però, ha un elemento in comune alle altre, la nebbia, onnipresente. Sembra anche che la sua sia una figura incorporea, proprio come le brume che lo accompagnano.
Anche se il suo ambiente preferito rimangono le zone costiere, il Far Liath lo si può incontrare anche sulle colline, sulle montagne e nelle zone paludose. Inoltre, essendo composto di nebbia e fumo, è possibile incontrarlo, cosa rara per un appartenente al Piccolo Popolo, anche in prossimità delle grandi città, forse intento a nutrirsi del fumo di camini e ciminiere.
Come già accennato, questa creatura odia profondamnte la nostra specie, e non perde occassione di arrecare danni e causare incidenti. Sfruttando le nebbie che lo accompagnano, il Far Liath nasconde gli scogli e le secche più pericolose, cercando di causare così dei naufragi. Queste stesse nebbie, vengono usate anche per far perdere l'orientamento ai viaggiatori, facendoli smarrire nelle brughiere. Ai giorni nostri, credo che questa Fata malvagia causi anche numerosi incidenti stradali, sempre oscurando la visuale con le mefitiche nebbie. Nella città di Ballycastle, North Antrim, la gente teme di essere condotti dal Far Liath sulle scogliere. Sulle scogliere, vi è uno stretto passaggio, che confìduce a una grande pietra piatta. Questo posto è conosciuto come "il sentiero dell' Uomo Grigio" e i locali se ne tengono alla larga, specie se il tempo tende a peggiorare. Si dice che soltanto i temerari o gli aspiranti suicidi si avventurino in quel luogo, visto che il Far Liath è sempre in agguato con le sue nebbie, pronto a disorientare il malcapitato e farlo precipitare sugli scogli. Neppure il chiudersi in casa è efficace contro le malefatte di questa Fata. Nelle zone di Cork e Limerick, si crede che l'Uomo Grigio possa infatti causare anche malanni, quali mal di gola, febbre e raffreddori. Secondo una leggenda locale, il solo tocco del Far Liath può far inacidire il latte e marcire le patate, i vestiti stesi ad asciugare rimarranno umidi e freddi senza poter asciugare, così come la torba accumulata, che non potrà essere dunque usata per alimentare il fuoco. Si dice inoltre, che vedere questa creatura porti una grande sfortuna.
Fortunatamente questa malefica creatura è per natura solitaria, inoltre agisce soltanto in un determinato periodo dell'anno, tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno. Il Far Liath non è capace di parlare, quindi non è in grado di attrarre i malcapitati con richiami o invocazioni fasulle di aiuto. La formula "Che Dio ti Benedica!" utile, secondo la tradizione, a scacciare molte Fate, con l'Uomo Grigio non sembra sortire gli stessi effetti. Ammesso che la creatura svanisca, tornerà in breve tempo, desiderosa di vendicarsi. Per tenere alla larga questa Fata, spesso vengono usate piccole immagini sacre, crocifissi o alcuni oggetti particolari, come una manciata di terra benedetta (meglio se da un vescovo) o una moneta d'argento, sulla quale bisogna restare seduti per tutta la durata di una messa. Questi talismani sono in genere piuttosto efficaci ma, il Far Liath è estremante vendicativo e non mancherà di scatenare tutto il suo malefico potenziale sul malcapitato, non appena questo abbassa la guardia e le sue difese.
Data la sua natura "nebbiosa", è quasi impossibile distruggere questa creatura. Come la maggior parte delle Fate, il Far Liath sembra temere il ferro ma, anche con questo, gli si può arricare soltanto un danno limitato, cosa che scatenerà in seguito tutta la sua malvagità. Come già detto, fortunatamnte questa Fata agisce solo in un ristretto periodo, ma è comunque considerata una delle più pericolose della sua specie.

Prudenza quindi, la prossima volta che si alzerà la nebbia...

martedì 10 dicembre 2013

La Caccia al "Water Horse" del Loch na Beiste

Al giorno d'oggi, la scoperta (certa) di un "Water Horse" o Kelpie, i mitici "Cavalli d'acqua" Fatati, susciterebbe un enorme scalpore. Queste creature sono sono sospese tra il folkore puro e la criptozoologia accademica. Molti "Mostri Lacustri" scozzesi (e la Scozia, oltre che al famoso Nessie di Loch Ness, ne è davvero piena) sono, molto spesso, identificati con i Kelpie. Come dicevamo, la scoperta di uno di questi esseri, desterebbe oggi una grande attenzione, anche perchè sarebbe una conferma alle teorie, spesso balzane, di criptozoologi e folkloristi. Un tempo non vi erano però questi dubbi. Nel XIX secolo, ad esempio, l'esistenza di questi esseri, quale che fosse la loro natura, era talmente certa che si organizzavano addirittura battute di caccia al "Water Horse" come, ad esempio, quella avvenuta sul Loch na Beiste nel 1840. Questo lago, che si trova nelle Highlands Scozzesi, a metà stada tra Udrigil House e il villaggio di Mellon Udrigil, deve il proprio nome (Lago della Bestia) a una misteriosa creatura che avrebbe vissuto nelle sue profondità, conosciuta dalle popolazioni locali semplicemnte come "The Beast" (appellativo che viene dato anche a Nessie, peraltro). La "Bestia" terrorizzava, non si sa precisamente come, i fittavoli della tenuta in cui si trovava il lago. Gli inquilini chiedettero quindi al proprietario delle terre, Mr. Bankes, di occuparsi del mostro. Mr Banks, era molto scettico a riguardo ma le pressanti richieste, unite alle testimonianze di alcune persone fidate (sia tra i locali che tra alcuni visitatori) convinsero il gentiluomo ad agire. Secondo le descrizioni, la Bestia era grande come una barca, con la schiena gobbuta e percorsa da una specie di cresta. Descrizioni più precise non ne sono pervenute. James Mackenzie, che lavorava come marinaio sullo yacht di Banks, l'Iris, raccontò di aver lavorato insieme a un altro marinaio, alla realizzazione di una grossa pompa, azionata da due cavalli, che sarebbe servita per prosciugare il lago(!). La pompa venne piazzata in un punto dove avrebbe potuto, tramite appositi tubi, convogliare l'acqua risucchiata verso il mare (il lago si trova a pochissima distanza dalla costa). Secondo i piani, per svuotare l'intero lago sarebbero occorsi ben due anni! James Mackenzie si occupò della pompa in questo periodo ma, come era ovvio, il progerto era destinato a fallire. Infatti, il lago si riempiva nuovamente ad ogni periodo piovoso. Visto l'imminente insuccesso, il panfilo Iris fu inviato a Broadford, nell'isola di Skye per procurarsi del materiale, Mackenzie andò anche lui. A Broadford acquistarono quattordici barili di calce viva. La calce venne trasportata fino a Udrigil, e poi verso il lago. Anche una scialuppa dell'Iris fu portata al Loch na Beist. Con questa, Mackenzie e un altro marinaio, ebbero l'ordine di scandagliare l'intero specchio d'acqua. Una volta individuati i punti più profondi, avrebbero dovuto lasciarvi affondare un barile di calce viva bucato, in modo da poter rilasciare il suo velenoso contenuto. Una vera e propria trappola chimica in effetti. Dopo questo trattamento "tossico", la Bestia sembrò dare pace agli abitanti della zona, quindi Banks e la sua squadra si fregiarono del titolo di "Uccisori di Mostri". Ad ogni modo, nessun corpo fu ritrovato e, qualche anno dopo, gli avvistamenti ripresero, anche con una certa frequenza. E' dunque palese che, per quanto invasiva, la trovata di Banks fu completamente inefficace. L'unica cosa che riuscì fu, forse l'inquinamento di uno specchio d'acqua noto per la sua pescosità e per la grandezza delle sue trote. Ma, davvero, cosa accadde? Di certo, non credo lo sapremo mai. Personalmente, vedo una certa attinenza con la teoria che vedrebbe le creature lacustri scozzesi, come un tipo di mammiferi marini o grossi pesci abitanti l'oceano ( vedi Le Isole del Mistero ), che si recherebbero nei lochs (non distanti dalla costa appunto) tramite passaggi sommersi o altre vie per riprodursi o in altre occasioni specifiche. Se così fosse davvero, probabilmente, quando Banks effettuò il suo "bombardamento chimico", il lago era deserto. E la Bestia, ha potuto tranquillamente continuare ad abitare questo remoto lago scozzese.

giovedì 5 dicembre 2013

Il Krampus

Il Krampus, è una creatura bestiale del folklore Alpino, che si occupa di punire i bambini cattivi durante il periodo di Yule, in netto contrasto con la figura di San Nicola (Babbo Natale), che invece porta doni e leccornie ai bambini educati e tranquilli. Si racconta che il Krampus è solito catturare i monelli che, chiusi nel suo sacco, vengono portati nella tana del Demone, dove non è ben chiaro cosa accadrebbe loro...
Il Krampus, viene solitamente rappresentato come una creatura di aspetto demoniaco, bestiale, pelosa e cornuta. Le sue origini derivano dall'antico folklore Germanico, ma la sua influenza è diffusa ben oltre i confini Tedeschi. Tradizionalmente, in Austria, Baviera Meridionale, Alto Adige, Nord Friuli, Ungheria, Slovenia, Repubblica Ceca e Croazia, la notte del 5 dicembre (vigilia del girono di San Nicola, secondo molti calendari ecclesiastici) i giovanotti si travestono da Krampus e vagano per le strade, dei propri villaggi, spaventando i bambini con campanacci e catene arrugginite.
Sono moltissime le varianti locali del Krampus ma, in linea di massima, il suo aspetto ha dei tratti molto ben definiti. E' una creatura pelosa, solitamente di colore marrone o nero, dotata di zoccoli e corna caprine. La lingua, lunga e appuntita, di solito ciondola fuori dalla bocca. Spesso trasporta catene e campanacci, tratto che ha in comune con il Diavolo della tradizione Cristiana. Una caratteristica di origine pagana è invece il "ruten", un fascio di rami di betulla che il Krampus usa per spaventare i bambini. Questi fasci di betulla hanno origine in alcuni riti di iniziazione pre cristiani e, in alcune raffigurazioni, sono stati sostituiti da una frusta. A volte, il Krampus porta sulla schiena un sacco o una sorta di tinozza. E' con quello che trasporta i bambini cattivi che cattura.

Come già accennato, le origini del Krampus derivano dalle antiche credenze Germaniche Pagane. Sarebbe stato, infatti, il figlio di Hel, la Dea degli Inferi delle credenze Germanico-Norrene.
Oltre a questi "nobili natali", il Krampus condivide molte caratteristiche fisiche con i Satiri e i Fauni della Tradizione Classica. In Repubblica Ceca e Slovacchia invece, il Krampus sembra derivare da una figura mitologica chiamata čert, a sua volta proveniente dai Demoni della tradizione Slava, conosciuti come chort. Come al suo solito, la Chiesa Cattolica scoraggiò le celebrazioni che riguardavano questa figura. Anche l'Inquisizione si impegnò in tal senso, fortunatamente senza grossi risultati. La tradizione del Krampus resisteva. Non potendo sconfiggerla, la Chiesa fagocitò questa creatura, e i riti ad essa correlati, nelle sue celebrazioni invernali, affiancandola a San Nicola. La notte tra il 5 e il 6 dicembre (San Nicola), è appunto conosciuta, nelle regioni Alpine e nei Paesi dell'ex Impero Austroungarico, come Krampusnacht, o Notte del Krampus. In questa notte, l'essere peloso e cornuto gira per le strade e le campagne, terrorizzando i villici e rapendo i bambini disobbedienti. Secondo alcune tradizioni, accompagnerebbe San Nicola in persona che invece, vestito come un vescovo di rito orientale, va di casa in casa a premiare i bimbi ubbidienti con doni e dolciumi. Il suo peloso aiutante quindi, svolgerebbe il lavoro sporco nel caso i piccoli siano sulla "lista nera della Chiesa" (bello il sincretismo. Il santo cristiano porta doni mentre lo spirito Pagano è uno spauracchio... Davvero un credo di amore e tolleranza). Una singolare usanza in merito è la Krampuslauf, una corsa tra figuranti vestiti da creature del folklore spesso ubriachi, visto che vengono "incentivati" offrendo loro robuste quantità di "Krampus Schnapps" un forte distillato di frutta, molto simile alla grappa. In queste celebrazioni prendono parte anche i Perchten, altra figura Germanica Pagana, una sorta di Spiriti Selvaggi, anche in sembianze femminili, il cui culto è però, almeno in origine, celebrato nel periodo che va dal Solstizio d'Inverno al 6 gennaio.

martedì 3 dicembre 2013

A Caccia di Mostri

A Caccia di Mostri
Di Marco Valle
Copertina di Ronny Achille
Disponibile su Kindle Store
84 Pagine Prezzo 1,54 Euro
Sinossi:
In parole povere, la Criptozoologia potrebbe essere descritta come la scienza che studia le creature che ancora non sono state classificate dalla Scienza Ufficiale. I cosiddetti Mostri.
Questa particolare branca della scienza, si divide in due parti, distinte tra loro ma, in qualche maniera, strettamente collegate: la Criptozoologia Accademica, ovvero la scienza che si occupa dello studio "puro" delle forme di vita ipotetiche e non ancora classificate, cioè delle specie animali avvistate solo una o un paio al massimo di volte, semplici animali non ancora noti, e la Criptozoologia Folklorica, ovvero quella che si occupa delle creature, ipotetiche o reali, che hanno dato origine a miti e leggende, oltre che a moderne ondate di avvistamenti e strani fenomeni documentati in qualche maniera. In questo ebook ci occuperemo di entrambi queti tipi di Criptozoologia, parlando di creature misteriose, delle teorie che tentano di spiegarne l'esistenza e delle leggende che la raccontano dalla notte dei tempi. In questo ebook si parla di Mostri, delle lore apparizioni e di quelli che ne hanno avuto esperienza! Analizzeremo le storie e le testimonianze che li riguardano, studieremo gli elementi folklorici che compongono queste storie e cercheremo di stilare delle ipotesi realistiche a riguardo, fondendo così i due tipi di Criptozoologia. Andremo, per farla breve, a caccia di Mostri!