giovedì 14 novembre 2013

LA CREATURA DEL LAGO TIANCHI

L'uscita sullo store di Amazon del mio saggio sulla criptozoologia, "A Caccia di Mostri! è imminente. In anteprima, per i lettori del mio blog, una delle bestie che andremo a scoprire!

L'Heavenly Lake, conosciuto anche con il nome di Lago Tianchi in Cinese e Lago Chonji in Koreano, si trova nella remota regione cinese di Jilin, ai confini con la Korea del Nord. Il lago giace sul fondo di un antico cratere vulcanico, sulla cima del monte Baekdu, a 2360 metri di altezza. Raggiunge la considerevole profondità di 400 metri in alcuni punti ed è il lago formatosi in un cratere più alto del mondo. Sembra inoltre che, nelle sue acque si aggiri una grande e misteriosa creatura, avvistata molte volte nel corso degli anni. Il mostro viene descritto come un grande animale di colore grigio nero, lungo all'incirca una decina di metri e con la testa di forma vagamente allungata. Il primo avvistamento di cui si ha traccia certa, sembra risalga al 1903, quando la creatura avrebbe attaccato tre persone. In quel caso descrissero l'animale con la testa simile a quella di un bufalo. Si racconta che la bestia sparì nell'acqua ruggendo, quando i sopravvissuti aprirono il fuoco su di lei con dei fucili. Nell'agosto del 1962, sul lago furono avvistate, numerose volte, due grandi esseri che si inseguivano l'un l'altro nell'acqua, come giocando tra di loro. Il mostro quindi sembra non essere neanche solo. Nel 1968, il sig. Chou Fon Yin, un membro del Dipartimento Meteorologico del Distretto di Jilin che si trovava sulle rive del lago, sostenne di aver notato una strana onda verso la riva Nord Orientale, dalla quale emersero due figure scure. Chou usò un binocolo per vedere meglio, riconoscendo quindi le macchie scure come due grandi creature che nuotavano assieme, che descrisse di colore grigio nero, con teste simili a quelle di un cane. Le creature si muovevano piuttosto velocemente, lasciando alle loro spalle una lunga scia. Il 24 luglio 1994, un gruppo di 40 persone, tra le quali un professore universitario Giapponese rimasto però anonimo, affermò di aver osservato e fotografato una grande creatura nuotare sulla superficie del lago per circa 30 minuti. Sempre nel 1994, un Organo di Informazione Statale Cinese, riportò la notizia che un turista, di nome Meng Fanyng, sosteneva di aver osservato una strana bestia, di forma simile a quella di una grande foca, saltare fuori dall'acqua a circa 10 metri da riva. Nel luglio 2005, il China Daily pubblicò il racconto di un uomo di 52 anni, Zeng Changchun, che diceva di aver visto e filmato la creatura, assieme alla figlia e al genero. Nel 2007, il reporter Zhuo Yongsheng girò un filmato di 20 minuti, nel quale si potevano osservare diverse creature nuotare nel lago a coppie. Zhuo descrisse le creature così: "Pinnipedi simili a delle foche, che nuotavano molto velocemente, quasi quanto una barca a motore. A volte si immergevano, per poi riaffiorare poco distante. Era impressionante come si muovessero in perfetta sincronia. Le loro pinne erano lunghe quasi quanto il corpo, somigliavano a delle ali...".
Molti sono stati dunque gli avvistamenti, forse più di quelli di cui siamo a conosceenza. Nonostante le segnalazioni, fino ad oggi non è stato ancora svolta nessuna seria ricerca nel lago, quindi nulla può essere dato per scontato. Volendo non considerare le teorie a riguardo di plesiosauri o altre improbabili animali credo, e non sono il solo, che anche queste creature possano essere ricondotte a una qualche specie di lontra o foca non ancora classificata.  

sabato 9 novembre 2013

I Pukwudgies. Il Piccolo Popolo del New England?

Il Massachusset è uno dei primi Territori Americani colonizzati dagli Europei. Prima dell'arrivo degli Uomini Bianchi, queste terre erano comunque frequentate dalle Popolazioni Native. Inevitabilmente, terre da sempre abitate, anche da culture differenti, possiedono un ricchissimo bagaglio culturale e folklorico, compresivo di leggende su creature misteriose ed antichi orrori. E il Massachusset non fa eccezione. Tra le creature del folklore locale, ce n'è una, in particolare, che tanto si avvicina ai racconti Europei sul Piccolo Popolo.
La Tribù Wampanoag, che abitava nei pressi della Foresta di Bridgewater da circa 10000 anni, aveva una ricchissima tradizione orale. Le loro storie parlavano di un Gigante Ancestrale, Maushop, che costruì il territorio della zona (sarebbe addirittura "l'ideatore" di Cape Cod) ad uso e consumo degli Uomini, di cui era amico. Ma non tutte le entità erano amichevoli verso i nostri simili... Nei boschi si sarebbero nascosti degli esseri di piccola taglia, sfuggenti, malvagi e vendicativi: i Pukwudgies. Queste creaturine vengono solitamnte descritte come molto simili nell'aspetto ai Troll Scandinavi, alte però soltanto dai 30 ai 60 centimetri. Secondo i Locali, i Pukwudgies non sarebbero sempre stati ostili nei confronti dell'Uomo anzi, un tempo collaboravano attivamente con la nostra specie. Ad un certo punto però, divennero gelosi di Maushop, di sua moglie Quant e dei favori che riservavano alle tribù Wampanoag. Così, da piccoli alleati, i Pukwudgies si traformarono in acerrimi persecutori dei Nativi, attaccando villaggi, bruciando le abitazioni e uccidendo o rapendo gli individui più belli e forti (analogia col Piccolo Popolo?). I Wampanoag chiesero dunque aiuto a Maushop, per fermare queste persecuzioni. Il Gigante andò in loro soccorso, afferrando intere comunità di Pukwudgies e lanciandole lontano. Moltissimi morirono, ma non tutti. I pochi sopravvissuti, ormai sparsi per tutto il territorio del New England, si riprodussero e riorganizzarono. La loro vendetta non tardò a scatenarsi, e altri villaggi Umani vennero dati alle fiamme. Ancora una volta i Nativi cercarono l'aiuto del Gigante. Maushop questa volta non intervenne direttamente, ma mandò i suoi tre figli a fronteggiare i piccoli ma letali avversari. I malefici folletti erano però pronti con un piano. Attirarono i tre guerrieri nell'erba alta con un trucco e li uccisero con delle frecce avvelenate. Maushop e sua moglie, distrutti dal dolore e rosi dal desiderio di vendicarsi, fecero appello a tutti i loro poteri e, aiutati dagli Uomini, sterminarono sistematicamente i Pukwudgies. Sfortunatamente, alcune di queste malefiche creaturine riuscirono a scamparla. Si rifugiarono nel fitto dei boschi del New England e da li, ancora oggi, continuano la loro guerriglia al Genere Umano. Soltanto negli ultimi venti anni, numerosi testimoni raccontano di aver avvistato queste creature. Le descrizioni concordano praticamente sempre sul loro aspetto. Ben tre avvistamenti recenti sono avvenuti nella zona della Bridgewater State Forest, e uno in un cimitero del New Hampshire. Tutti i testimoni erano assolutamente terrorizzati.
Un altro tratto che li accomuna alle Fate sono i poteri. Anche molti Pukwudgies sarebbero capaci di prendere forme animali, lanciare maledizioni e brillare al buio, di una sinistra luce verdastra, a comando. Non a caso i primi coloni Europei, che erano Anglosassoni, li identificarono proprio con le Fate e i Folletti delle loro campagne. L'arrivo successivo di emigranti Irlandesi non fece altro che consolidare l'idea. Anche i Nativi che si convertirono al cristianesimo continuarono a temere questi mostriciattoli, aggiungendo loro una connotazione diabolica. Credevano infatti che si trattasse di servi del Diavolo, mandati a tormentare i buoni cristiani.

Come i loro cugini Europei, anche i Pukwudgies sono ancora oggi molto rispettati da chi vive nelle zone boscose del New England. Per tanti potrà essere solo una sinistra leggenda, ma chi in quelle foreste ci vive e lavora, sa sempre in cuor suo che qualcosa di maligno potrebbe nascondersi tra gli alberi, qualcosa che odia ferocemente la nostra Specie e che potrebbe sempre essere in agguato...

venerdì 8 novembre 2013

Navi Fantasma ( di Alessandro Girola ) RECENSIONE

Molti autori "Self Publisher", mettono in rete i loro racconti e/o romanzi, di ogni genere. Il che, a mio avviso, è un bene, visto il panorama editoriale Italiano, soprattutto a riguardo di certe tematiche. Pochi riescono a scrivere bene sia un racconto che un saggio. Uno di questi è il mio stimato collega Alessandro Girola. Oltre alle sue storie, il buon Alessandro ha messo in rete anche un saggio che non sfigurerebbe  per nulla tra i "Misteri di McGlen". L'ebook in questione si intitola "Navi Fantasma", e l'argomento trattato sembra piuttosto ovvio...
Le Navi Fantasma. Qualcosa di vagamente inquietante c'è già nell'idea di andar per mare, soprattutto doveva esserci nei decenni scorsi. Quando poi leggi di storie come queste, la voglia di imbarcarti ti scema...
Chiariamo un punto:  sono nato e cresciuto sulla costa, mio padre è un pescatore e ho visto la mia prima balena a otto anni, fatto surf coi delfini e diving con squali e tartarughe, quindi il Mare non mi sciocca più di tanto... Ma sono una bestia da sottocosta, e l'idea di navigare un pochino mi mette ansia. Dipendi in tutto e per tutto da quel guscio artificiale che ti circonda e, soprattutto, da chi lo governa. Ovvio pensare che le storie di navi dai destini incerti e maledetti suscitino in molti un brivido freddo.
Il Libro di Girola esamina approfonditamente alcuni dei più misteriosi episodi occorsi nella storia della navigazione attraverso una serie di articoli molto completi e dettagliati. Navi il cui equipaggio è scomparso nel nulla, che sono sparite nel nulla o, a bordo delle quali, sono accaduti fatti raccapriccianti. Sicuramente una lettura adatta prima di imbarcarsi per una crociera! Assolutamente un ebook da scaricare, completo e appassionante, impreziosito in chiusura da un'ottima dissertazione sul tema di Davide Mana. Aspetto soltanto altri saggi a tema del buon Alex, che dimostra una gran competenza in merito!

NAVI FANTASMA di Alessandro Girola disponibile su AMAZON