lunedì 28 ottobre 2013

Halloween Ghost Tour Triora, by Autunnonero

Sabato scorso (26/10) ho finalmente partecipato a uno dei Ghost Tour a Triora, organizzati da Autunnonero, un'associazione culturale che si prefigge come scopo (riporto a piè pari dal loro sito) di "Promuovere il folklore quale veicolo privilegiato per la riscoperta del patrimonio storico-culturale attraverso lo studio e la creazione di eventi legati alle suggestioni crepuscolari dell'horror e del fantastico" , ovviamente non potevo essere che d'accordo!
Per tutta l'estate, mi sono ritrovato a dover accantonare, per mille motivi, l'idea di partecipare a uno di questi eventi. Fortunatamente sono riuscito a liberarmi per l'evento, a mio avviso, più significativo della stagione: il Ghost Tour di Halloween.
Prima di tutto, parliamo della location, Triora, la "Salem Europea", il meraviglioso borgo ligure che visse, nel 1587, una vera e propria caccia caccia alle streghe, dovuta in gran parte alla sopravvivenza di antichi tradizioni Pagani in questa zona (vedi il mio articolo "Triora, il Paese delle Streghe"). Triora possiede davvero un'ambientazione suggestiva, malinconica e inquietante alle stesso tempo. Ideale per un'evento come questo.
Le affascinanti coreografie con il fuoco 
dell'Associazione Culturale Iannàtampé
Il Ghost Tour di Halloween è stato tenuto da tre coppie di bravissimi storytellers, impersonanti svariati personaggi del folklore e delle leggende di questi luoghi. Ho potuto così incontrare una giovane morta, le cui ossa furono trafugate, un ladro di cadaveri, la Dea Ecate, un licantropo,una strega, un cerusico della Peste etc etc... Questi ragazzi ci hanno guidato per le strette vie di Triora, spiegando con chiarezza e trasporto i fatti spaventosi e le leggende di questo affascinante lembo di Liguria (Adoro il Ponente Ligure! Sono del centro Liguria, ma il mio ago della bussola pende decisamente a Ovest), scortando il viandante attraverso tre Mondi: Il Mondo dei Morti, il Mondo delle Feste, dei Miti e delle Creature del Folklore e il Mondo delle Streghe...
Giudizio positivo, positivissimo.  Il prossimo anno, riparteciperò, portando anche altri amici. Un'occasione unica per poter far conoscere le tradizioni e l'oscuro appeal della nostra Regione. Si, la Liguria è conosciuta per le sue coste, ma il suo cuore è fatto di fasce e di terra... Di foglie di castagna e di brughi... Un cuore oscuro, tutto da scoprire.
Ringrazio gli Storytellers, i ragazzi dell'Associazione Culturale Iannàtampé, che giocavano col Fuoco, la Ragazza con l'Arpa e tutto Autunnonero per questa iniziativa, quello che ci voleva per la nostra Regione!

LA LEGGENDA DI HALLOWEEN. Ebook GRATIS in promozione!

Ormai manca pochissimo ad Halloween! Halloween, o Samhain, è una delle ricorrenze più suggestive dell'anno! Ne conoscete tutti i segreti, la storia, le leggende che lo riguardano? Visto che ormai quasi ci siamo, LA LEGGENDA DI HALLOWEEN, è disponibile su AMAZON in promozione, completamente GRATIS!
Ma affrettatevi, l'offerta è valida solo fino alla mezzanotte del 31 ottobre...

Sinossi:
Halloween, la Notte delle Streghe! La notte del "Dolcetto o Scherzetto". Una sorta di Carnevale autunnale importato dall'America. E' davvero così? No di certo. Dietro a questa antica festività si cela una lunga ed affascinante storia. Scoprite le origini di Halloween, i suoi più antichi significati, le tradizioni e le strane storie che hanno come protagonista la Notte più tenebrosa dell'anno!

mercoledì 23 ottobre 2013

LE ISOLE DEL MISTERO... GRATIS!

Da questa mattina, alle ore 06.00 AM circa, fino a Lunedì 28/10, stessa ora, il mio ebook sul folklore, le leggende e i misteri di Irlanda e Regno Unito, LE ISOLE DEL MISTERO, sarà in promozione gratuita su AMAZON

Sinossi:
Una piccola guida introduttiva al folklore, le leggende e i luoghi misteriosi di Regno Unito e Irlanda. Appunti di viaggio utili a chi volesse mettersi sulle tracce di Fate, Folletti, Fantasmi e strane creature, tra i prati e le foreste dell'Arcipelago Britannico.

lunedì 21 ottobre 2013

AIUTA ALEX, E' IL SUO COMPLEANNO!!!

Secondo mia moglie, Internet è diventato una sorta di Caffè Letterario 2.0. Ci si incontra virtualmente e ci si scambiano idee e opinioni. Che tu sia uno scrittore indipendente o un folklorista pazzo, poco importa... Chi di Voi ha fatto ancora il militare lo sa... Non si lascia nessuno indietro! Alex Girola, per il suo prossimo compleanno, chiede Elisabetta Canalis e, per l'Inferno, farò quanto in mio potere per poterglierla far avere!
Tutto vi viene spiegato nel suo post Regala Elisabetta Canalis ad Alex. Mettetevi una mano sulla coscienza e partecipate, forza!!!

sabato 19 ottobre 2013

Lo Yeti è un orso. O no?

Il 17 ottobre, si è sparsa in rete, e non solo, la notizia che il professor Brian Sykes, docente di Genetica presso l'Università di Oxford, dopo alcuni studi effettuati su due (2) peli, sia riuscito a identificare con precisione il famoso Yeti Himalayano. Si tratterebbe di un orso, per la precisione di un ibrido tra un orso polare e uno bruno. I campioni proverrebbero da una mummia rinvenuta circa 40 anni fa nella regione Indiana di Ladakh e da un esemplare rinvenuto in Buthan 10 anni orsono.
Confrontando il DNA estratto da questi due peli con un immenso database contenente tutti i genomi animali noti, Sykes avrebbe trovato una certa corrispondenza con quello di una specie di orso polare vissuto nelle isole Svalbard (Norvegia) in un periodo compreso tra i 120 mila e i 40 mila anni fa. Da questo, il genetista ha dedotto che l'animale in questione possa essere una specie ibrida. Per poterne avere la certezza, bisognerebbe poter catturare ed analizzare un esemplare vivo. Ovvio. E siamo quindi da capo, in mancanza di esemplari certi.
Presunto scalpo di Yeti
Non credo che questa sia una prova definitiva sulla faccenda, perchè si tratta di prove deboli e facilmente confutabili. Prima di tutto, i campioni sono di provenienza non ben definita. Ho fatto qualche ricerca in Rete, e, delle mummie da cui arrivano i due peli, non vi è più traccia. Potergli dare un'occhiata più da vicino avrebbe chiarito molti punti, ma non sarebbe stato ancora sufficiente. Tempo fa girava la storia di un presunto scalpo di Yeti, conservato in un monastero Tibetano. Dopo anni, per ammissione degli stessi monaci, si venne a scoprire che su trattava dello scalpo di unoYak, il peloso bovino himalayano. Potremmo trovarci davanti ad un'altra situazione del genere, ma stavolta è stato effettuato un esame genetico. E questo ha portato sulla pista dell'orso. Reihnold Messner, il famoso alpinista, sostiene questa teoria fin dagli anni '90. Messner afferma che esista una specie di orso di montagna, chiamato dai locali Chemo. Come teoria non è affatto fuori contesto, anzi, potrebbe essere davvero la giusta direzione in cui cercare, ma affermare la cosa solo dall'esame di due (2) peli, vecchi di decenni e di dubbia origine credo proprio che sia pretenzioso e avventato. E' da trovare, nel caso, anche una spiegazione plausibile per la correlazione genetica con un orso che viveva millenni fa appena sotto il Circolo Polare Artico. In breve, credo che non sia stato scoperto nulla di nuovo, in fondo. Credo anche, ma spero di sbagliarmi, che si tratti di una bufala. Opinione mia personale, ma ci sono troppi elementi mancanti o nebulosi per esserne certi. Perlomeno io non ne ho trovati.

giovedì 17 ottobre 2013

Ritrovato un Serpente Marino? Regaleco gigante rinvenuto nel Sud della California

Esempi di Regalechi pescati in passato
Jasmine Santana, una collaboratrice scientifica del Catalina Island Marine Institute, facendo snorkeling al largo della costa della California del Sud, ha rinvenuto, in questi giorni, la carcassa di un Regaleco della straordinaria lunghezza di 5 metri e mezzo.
Il Regaleco, noto anche come "Re delle Aringhe", è un pesce davvero raro e particolare. Ha un corpo lungo e stretto, con una pinna dorsale appuntita che corre lungo tutta la schiena, donandogli un aspetto bizzarro, come di una testa attaccata direttamente ad una lunghissima coda. In alcuni casi (documentati anche sul Guinnes dei Primati) questi pesci hanno raggiunto l'impressionante lunghezza di 11 metri! Nonostante le dimensioni, i Regalechi sono pesci innocui, sprovvisti di una dentatura vera e propria, in quanto si nutrono soltanto di zooplancton, calamari e crostacei che catturano filtrando l'acqua, un po' come le balene. Il ritrovamento è di per se un fatto davvero raro, visto che questi grandi pesci vivono, solitamente, a più di 3000 metri di profondità. Le loro comparsate in superficie sono quantomai sporadiche e hanno, secondo alcuni, ispirato più di una leggenda marinara a proposito dei "Serpenti Marini". Non è difficile immaginare lo stupore di un marinaio di altri tempi che avvistava, fortuitamente, un grosso esemplare nell'atto di affiorare. Vista la rarità del Regaleco, facilmente anche un marinaio veterano potava non aver mai visto nulla di simile. La forma particolare del pesce, le dimensioni e la suggestione facevano il resto. Il primo fimato in assoluto di un Regaleco vivo, risale solo al 2001!

Non si conosce la causa precisa della morte di questo esemplare, ne il motivo per cui si fosse spinto così a riva. In realtà sappiamo davvero pochissimo sui Regalechi, tanto che ci è sconosciuta anche una vaga stima del loro numero. Potrebbero essere una specie in via di estinzione e noi ne saremmo completamente all'oscuro! Questo è un chiaro esempio di quanto poco ancora conosciamo le profondità dei nostri mari. Tenedo presente questo dato di fatto, non è forse avventato, e pretenzioso aggiungo, ammettere con assoluta certezza che i "Mostri Marini" non esistono?


mercoledì 16 ottobre 2013

Breverton's Phantasmagoria: A Compendium of Monsters, Myths and Legends. Recensione

Sono appena rientrato da un breve viaggio a Londra. Mi ci reco abbastanza spesso, e ogni volta non manco di fare una capatina in libreria per cercare qualche bel volume, solitamente in tema con le mie ricerche del momento.
Questa volta mi è capitato tra le mani un curioso volume di uno stimato scrittore Gallese di "Oddities and Forteana", Terry Breverton.
Il tomo in questione si intitola "Phantasmagoria: A Compendium of Monsters, Myths and Legends". Decisamente quello che mi ci voleva, dato che sto lavorando ad un saggio sulla criptozoologia vista dal lato "folklorico".
Phantasmagoria è, come dice il titolo, un compendio ovvero una sorta di manuale su mostri, leggende e strane creature. Si passa dal Mago Merlino a Robin Hood, dalle Fate ai Demoni del deserto. Le voci sono innumerevoli, sintetiche ma dettagliate ( e non potrebbe essere altrimenti, visto che coprono una vastissima gamma di argomenti), ideali come punto d'inizio per ricerche più ampie, magari con Internet.  Le tematiche sono presentate in sezioni distinte (ad esempio "Persone Straordinarie", "Mostri Marini" etc...) organizzate in ordine alfabetico.
Il volume è inoltre impreziosito da una lunga serie di illustrazioni davvero stupende, molte riprese da antiche incisioni o da volumi medioevali. Le immagini contribuiscono molto a donare un'atmosfera in stile "bestiario", non necessaria ma, almeno per me, assai gradita.
Io ho acquistato la versione rilegata, con copertina rigida (384 pagine), a 9,99£ ma so che ne esistono anche altre versioni, compresa quella digitale (credo). Il volume è, ovviamente,per intero in lingua Inglese, non credo esista una versione tradotta in Italiano.
Una perla indispensabile per chi si vuole accostare al mondo del "Mistero" e un bellissimo, oltre che utile, pezzo da collezione per chi è già un addetto ai lavori. In pratica, consigliatissimo!

domenica 6 ottobre 2013

Il Punto della Situazione

Mi sono reso conto solo ora di una cosa, per me abbastanza importante. Il prossimo Primo Novembre, saranno esattamente 6 anni belli giusti che sono presente su Internet con i miei siti sul Mistero e il folklore! Per essere precisi, le mie ricerche sono iniziate molto prima ma, quasi 6 anni orsono, è andato online il mio primo sito a tema, Il Taccuino di McGlen, sulla defunta piattaforma Splinder. In pratica, il Primo Novembre del 2007 è "nato" il  McGlen di Internet (Che, per chi non lo sapesse, è la gaelicizzazione del mio cognome). I miei primi articoli, a rileggerli ora, mi sembrano quasi ingenui ma, come si suol dire, da qualche parte bisogna pure iniziare!
Quando mi resi conto che Splinder stava per naufragare miseramente, decisi di trasferire baracca e burattini su un'altra piattaforma, il qui presente Blogger. Era l'Agosto del 2009. Venne così alla luce la seconda incarnazione del mio lavoro, McGlen's Mysteries. Intanto il mio lavoro su questa particolare materia cresceva e cominciava a darmi alcune soddisfazioni. Nulla di monetario, figuriamoci, ma molto sul piano personale. Il bello di Internet è che ti permette di entrare in contatto con molte persone e scambiare facilmente idee e impressioni. Inoltre, mi ha permesso di documentarmi meglio su quello che studiavo. Grazie alla Rete ho potuto reperire/consultare fonti a cui molto difficilmente avrei avuto accesso e mi sono messo in contatto con persone di altri Paesi, che non avrei altrimenti mai conosciuto e di cui, in conseguenza, non avrei mai potuto sfruttare le conoscenze.
Questa mia attività si è integrata molto bene con una mia altra grande passione, i viaggi. Così ho potuto andare a vedere in prima persona quello su cui stavo compiendo ricerche. E così, sempre accompagnato dalla mia paziente e formidabile mogliettina, Serena, ho iniziato a visitare musei, castelli infestati, boschi sacri, siti megalitici, laghi abitati da mostri e antiche rovine maledette in giro per l'Europa (e non solo). Foto, appunti e materiale vario che raccolgo in giro, li utilizzo per i miei articoli e per le mie altre pubblicazioni. negli ultimi tempi ho infatti pubblicato, autoproducendoli, due brevi saggi: Le Isole del Mistero, sul folklore e le leggende di Regno Unito e Irlanda, e La Leggenda di Halloween sulle origini e i segreti di questa misteriosa ricorrenza. Entrambi sono disponibili in versione ebook su Amazon.
Il punto della situazione, a grandi linee, l'ho tracciato. Ho già alcune idee da sviluppare nel prossimo futuro. Tra poco meno di una settimana partirò, ancora una volta, per il Regno Unito. Un breve soggiorno a Londra mi darà modo di raccogliere materiale per alcuni progetti: un articolo sui quadri esposti al Tate Britain a soggetto paranormale (e ancora ringrazio mia moglie Serena per avermene parlato) e documentarmi, oltre a fotografare alcuni reperti, per la stesura di un saggio sulla criptozoologia e per alcuni articoli su teorie "non ortodosse" riguardanti antiche civiltà. A fine mese, parteciperemo al Ghost Tour di Triora, organizzato da Autunnonero, a cui ovviamente seguirà un dettagliato articolo. Durante l'autunno/inverno cercherò di lavorare al saggio di cui ho accennato poco sopra e a una serie di articoli sul folklore Giapponese. Questo è quello che ho, più o meno, programmato e che subirà, quasi certamente variazioni! Comunque credo di avere un bel po' di lavoro da fare...
Grazie a tutti quelli che mi seguono e che mi seguiranno! A presto!