martedì 16 luglio 2013

SIRENE: IL MISTERO È DAVVERO SVELATO ?



Nell'estate del 1997 il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), l'ente americano che si occupa di metereologia, clima e correnti marine registrò un suono proveniente dalle coordinate 50° S 100° W sopra l'Antartide al largo delle coste occidentali del Sud America. Il suono, secondo gli scienziati, avrebbe avuto le frequenze tipiche di una creatura vivente. Ma non tornava un particolare: per produrre un suono del genere la creatura doveva essere gigantesca, più di ogni creatura conosciuta. Quel fenomeno sonoro, che non si è più ripetuto, venne ribattezzato "Bloop". Il Bloop però non ha a che fare con altri esperimenti che sono avvenuti per mano dell'uomo: quelli dei sonar della marina USA che provocarono lo spiaggiamento di numerose balene, morte in seguito ai gravi danni subiti ai tessuti delle orecchie e del cervello. Gli spiaggiamenti risalgono ai primi anni 2000, ma molte associazioni ambientaliste sostengono che la causa delle attuali morie di cetacei sia sempre da attribuirsi ai medesimi esperimenti.
Questi sono i fatti reali da cui parte "Sirene: Mistero Svelato" un avvincente documentario trasmesso di recente da Discovery Channel, canale della piattaforma SKY che ha ripreso l'originale americano di Animal Planet "Mermaids: The Body Found".
La trasmissione si presenta come un docu-drama (o un mockumentary): ovvero una fiction creata ad arte per sembrare un documentario reale. Spesso questo genere di produzioni si basano su premesse di fatti veri e provati, che in questo caso abbiamo appena enunciato.
Poi ci sono le leggende: quelle sulle Sirene ricorrono (curiosamente) un po' in tutte le culture del mondo, dai marinai greci e vichinghi, ai cinesi nel periodo delle grandi esplorazione marittime, ai capitani delle baleniere del XIX secolo, fino ai registri di bordo di Cristoforo Colombo: «non erano così belle come vengono dipinte, anche se in qualche misura hanno un aspetto umano in volto», appuntò - non senza disappunto - il grande navigatore genovese. Quello che vide fu
probabilmente una colonia di Lamantini, curioso mammifero acquatico le cui femmine hanno perfino delle mammelle, il loro nome deriva infatti da "manattoui" che nella lingua degli indiani Seminole significa "petto di donna". In mare aperto possono essere effettivamente confusi con un essere umano (da una bella distanza, con un po' di stanchezza alle spalle o qualche goccio di brandy di troppo). Altre “prove” a sostengo del mito sarebbero i presunti ritrovamenti di punte di lance all'interno di pesci pescati in alto mare, ritrovamenti che proseguirebbero da secoli. E inquietanti graffiti rupestri.
Il mockumentary di Discovery è straordinario per fattura e phatos, fin dalla ricostruzione dello spiaggiamento della prima Sirena, ritrovata e filmata con un cellulare da dei ragazzi nel 2004, il cui video "che state vedendo non è stato mai trasmesso prima d'ora", recita la voce fuori campo. Tale Paul Robertson del NOAA, intervistato nel corso dello speciale, confessa come la testimonianza ufficiale della marina su quel ritrovamento fu cambiata più volte e i militari rivendicarono i resti di quello che trovarono. Un'altra creatura, sempre secondo una testimonianza di un ex-ufficiale, che non si fa riprendere in volto, sarebbe stata addirittura catturata viva e morta in cattività nel 2007.
Il ritrovamento dei resti di una Sirena, all'interno di uno squalo, e le analisi condotte sul cadavere, avrebbero provato la provenienza umanoide. Quelle che avevano davanti gli scienziati del NOAA non erano pinne ma erano mani.
La storia finisce con il solito Cover Up governativo che smonta il laboratorio di Robertson e con esso le prove dell'esistenza di queste creature. Tuttavia si salvano le registrazioni. Esattamente come nella realtà, quello che resta è la curiosità sull'origine del Bloop e l'affascinante teoria della "scimmia acquatica" che ipotizza un'evoluzione marina da parte di alcuni nostri "antenati" 7 milioni di anni fa. Un'idea evoluzionistica non campata in aria (l'orso bianco, ad esempio, sta diventando sempre più un animale marino) che tuttavia ad oggi manca di prove e di riscontri scientifici.

"Mermaids: The Body Found" non specifica nei titoli di coda che (quasi) tutto quello che si è visto è fiction. Negli Stati Uniti, dopo la prima messa in onda, questa omissione scatenò un mezzo putiferio, con tanto di petizioni per chiedere al governo la verità sull'esistenza delle Sirene. Il National Ocean Service fu costretto ad emettere un comunicato nel 2012 in cui si specificava che non vi era “riscontro della presenza di creature umanoidi acquatiche”. Mai una gioia.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho avuto modo di prendere visione di questo 'documentario' ieri sera e trovo piu che pertinente la sua relazione sintetica. Mi sorge peró un dubbio. Il fatto che questo documentariofosse invece il risiltato di un proggetto fiction è emerso solo in seguito alle proteste. Non è forse possibile che il governo per non essere pericolosamente seccatto abbia costretto a dire che fondamentalmente era solo per intrattenimento ?
Grazie dell attenzione

McGlen ha detto...

Penso purtroppo che si tratti solo di un ottimo esercizio di immaginazione...

Anonimo ha detto...

Io l'ho visto ed è bello

Anonimo ha detto...

Come si mette un immagine?

Enzo ha detto...

Le autorità americane hanno fatto di tutto per ostacolare le indagini scientifiche dei ricercatori del NOA, basta questo per dimostrare che loro già sapevano tutto e che non volevano che si diffondesse questa scoperta perchè temono che si blocchino le sperimentazioni sul sonar, arma di distruzione di massa.

toselli federico ha detto...

Enzo il sonar un 'arma di distruzione di massa?? Ma che cappero dici???Ma documentati prima di parlare vala' prima di rischiare di fare delle figuracce

Anonimo ha detto...

Non arma, ma come arma, il che implica piccole variazioni per renderlo arma.

Comunque vediamo se esiste ancora il Coelecanthus dopo milioni di anni... eh?

Jivri'l ha detto...

Salve, ho visto il video; le domande sono le seguenti: lance e pugnali, perchè mai(sempre se esistano le sirene) dovrebbero servirsene dato che in acqua la caccia è più efficiente se fatta con le "mani"? poi, in acqua, a 40-50 m di profondità le lance non fendono l'acqua come fanno con l'aria quindi a che pro? le lance poi sono fatte di legno, dove lo trovano in mare aperto? e le pietre o i metalli delle punte dove lo trovane e soprattutto come lo lavorano? boh!

Anonimo ha detto...

Le lance posso fendere l acqua perché se tirate con forza e poi le lance sono fatte di ossa e un ultima cosa in acqua con le mani i pesci non li puoi prendere sono troppo scivolosi