martedì 18 dicembre 2012

Viaggio nel Folklore Spettrale Ligure, dal mare all'Oltregiogo. Parte seconda - La Valle Stura

Campo Ligure 

Proseguiamo il nostro viaggio nel folklore spettrale della Liguria abbandonando l'Acquasanta e le sue fonti sacre e proseguendo a nord, verso il passo del Turchino, valicando gli Appennini e ridiscendendo nella Valle Stura, raggiungendo poco più in basso l'abitato di Masone.
Qui un'antica storia parla di alcune streghe adoratrici del Demonio, che nelle notti dei sabba avrebbero rapito i bambini non ancora battezzati per offrirli in sacrificio al loro Oscuro Signore. Nelle culle degli sventurati le streghe avrebbero lasciato, come sostituti, degli gnomi orribili e deformi. Questa storia ha molti punti in comune con le vicende collegate ai Changelings del folklore anglo celtico. Anche alcuni racconti di Changelings i bambini rapiti venivano offersti al Diavolo, ma in quei casi i responsabili dei rapimenti facevano parte del Piccolo Popolo. Non di rado però la figura di alcuni esseri fatati coincide con quella delle streghe, quindi a mio avviso una sorta di connessione tra queste leggende è più che probabile.
Lasciandoci alle spalle Masone e continuando verso nord, giungiamo in breve tempo a Campo Ligure, suggestivo borgo dominato dalla torre del Castello degli Spinola.
Campo Ligure è famoso in tutto il mondo per la lavorazione della filigrana, tradizione artigianale praticata dai tempi antichi. Sembra che questo tipo di arte fosse stata insegnata agli uomini del paese da alcuni benevoli folletti che abitano i boschi delle vallate circostanti. Questi esserini sarebbero in grado di realizzare, con le loro dita piccole e velocissime, capolavori in filigrana che neppure il più abile artigiano potrebbe lontanamente eguagliare.
Nei boschi intorno al paese però, non ci sarebbero solo presenze amichevoli. Sembra che da qualche parte in località Capanne di Marcarolo, esista un lastrone di pietra dalla singolare forma. Presso questo monolite le streghe si sarebbero date convegno per adorare il Maligno, sacrificando giovinetti e neonati come le loro colleghe masonesi. Molto probabilmente siamo di fronte a due varianti della stessa storia, dfferenziata anche dalla storica rivalità tra i due paesi.
Sempre a Campo Ligure, chi fosse così coraggioso da visitare nottetempo il vecchio cimitero, potrebbe incontrare un'altra strega, o forse il suo fantasma. Pare infatti che la sinistra figura di una donna decapitata si aggiri ancora oggi tra le tombe.
Continuiamo il nostro viaggio, spostandoci verso Rossiglione. Sulla strada che unisce i due comuni sembra aggirarsi, di notte, un carro spettrale. Chi ha avuto il coraggio di accettare un passaggio da questo carro fantasma ha raccontato di essere stato portato in giro per le vallate in una sorta di folle tour, durato anche per sei ore, prima che il cocchiere finalmente fermasse il tiro e lasciasse scendere l'incauto passeggero. Il malcapitato a quel punto si rendeva però conto che, per quanto fosse durato il suo spaventoso viaggio, non erano passati in realtà che pochi minuti.
Viaggiando per la Valle Stura all'imbrunire, potremmo anche imbatterci in una fiera dall'aria ottocentesca. Chi ha partecipato a questa festa, racconta che si è divertito per tutta la notte come mai in vita sua. Alle prime luci però, la fiera fantasma scompare improvvisamente!
In un antico mulino abbandonato di Rossiglione, sembra che nelle notti senza luna appaia lo spettro di un monaco orripilante, che in vita aveva avuto traffici con il Diavolo, dannandosi irrimediabilmente l'anima.
Il nostro viaggio termina dopo qualche curva, lasciando la Liguria per entrare in Piemonte, verso altri paesi ricchi di misteri e folklore.
In questi articoli abbiamo visto quante strane, e a volte sinistre, leggende si possono incontrare in una piccola porzione di Liguria. Ma il folklore di questa regione è ancora più vasto e variegato, come il suo territorio. E' decisamente sbagliato pensare alla Liguria solo per le Riviere...