venerdì 21 settembre 2012

Il Morgawr


Il mare della Cornovaglia sembra non ospitare soltanto balene, delfini e foche. Molti sostengono che le sue fredde acque diano riparo anche a qualcosa di ben più grande e meno conosciuto. Il Morgawr. In Cornico la parola "Morgawr" significa letteralmente "Gigante del Mare", nome che ben si addice a questa misteriosa creatura marina, spesso accostata ai mitici serpenti di mare.
Il Morgawr viene descritto come un grande animale, lungo dai 6 ai 12 metri, con una lunga coda e un lungo collo, arti squamati , una strana testa munita di becco e, in alcune versioni, anche di corte corna.
Foto del Morgawr pubblicata dal Falmouth Packet
Uno dei primi avvistamenti registrati di questa creatura risale al 1876, quando un esemplare rimase impigliato nelle reti di due pescatori vicino a Gerran's Bay. L'animale riuscì a fuggire tagliando le reti con il suo forte becco, ma venne visto bene dai due, che ne fecero una descrizione dettagliata. Anni dopo, nel 1926, nella stessa zona avviene un incontro simile, con la creatura presa nelle reti di un incredulo pescatore. L'episodio ebbe un epilogo simile a quello precedente. Altri clamorosi avvistamenti ebbero luogo negli anni '70. Nel 1975 una coppia avvista al largo di Pendennis Point una creatura con un lungo collo e con diverse gobbe sul dorso. I due descrivono anche, per la prima volta, la presenza di piccole corna sulla testa dell'animale. Nel gennaio del 1976, due turiste provenienti da Londra, e quindi quasi certamente all'oscuro delle voci locali sul "mostro", riferiscono di aver osservato, nella zona di Falmouth, una creatura "simile ad un animale preistorico", lunga circa 10 o 12 metri. Nel marzo di quell'anno il Falmouth Packet, un giornale locale, pubblica una presunta foto del Morgawr, scattata da una donna del posto. La foto raffigura una sagoma simile a molte presunte foto di Nessie, la creatura del Loch Ness, e non è di buona qualità. La fotografa descrive nel dettaglio la testa della bestia, discostandosi dalle altre testimonianze che parlano della presenza di un becco. Questa volta il Morgawr avrebbe avuto una testa simile a quella di un leone marino, solo posizionata su di un lungo collo.
Nell'estate del '76 la creatura si fa vedere da una famiglia che trascorreva le vacanze nella zona di Helford e qualche giorno dopo, dei pescatori hanno un incontro ravvicinato con una creatura serpentiforme proprio in quella zona. Sempre in quel periodo, un ragazzo imbarcato su una nave come marinaio, avvista una gigantesca creatura "simile ad un verme", lunga 12 metri, a 30 miglia al largo delle isole Scilly. Gli avvistamenti nella zona proseguono a Restronguet Point e a Gyllyngvase Beach, dove un uomo sostiene di aver osservato un animale simile ad una gigantesca anguilla, lungo ben 18 metri! Dopo un avvistamento in novembre a Parson's Beach, il Morgawr sembra scomparire dalle acque della Cornovaglia. Per anni non accade nulla di minimamente rilevante, fino al 1992, quando una coppia di escursionisti, dall'alto delle scogliere di Falmouth, nota una strana sagoma in mare. I testimoni, prima di questa esperienza scettici a riguardo della vicenda, forniscono una descrizione molto simile a quelle dei precendi avvistamenti.
Fotogramma del video di Gerran's Bay
L'ultimo caso ben documentato risale al 1999, quando un 49enne di Sticker sostenne di aver filmato
un animale simile ad un plesiosauro dalla costa di Gerran's Bay. Il video, di cui però sono riuscito a reperire in rete solo un fotogramma, mostrerebbe una creatura con lungo collo e testa simile a quella di un serpente, muoversi sinuoso a circa duecento metri dalla riva. Alcuni esperti che sono riusciti ad esaminare il video lo hanno dichiarato "genuino al 100%".
Ammesso che esista, cosa mai potrebbe essere la creatura chiamata Morgawr? Personalmente tendo ad escudere un plesiosauro o un rettile marino preistorico sopravvissuto chissà come. Partendo dal fatto che comunque dobbiamo pensare che esista più di un esemplare, per ovvi motivi, tendo a credere che si tratti di un qualche tipo di foca o pinnipede dal lungo collo, le cui dimensioni sono state esagerate, in buona fede, come spesso accade in casi del genere. Non è infatti impossibile che una specie di grosse dimensioni, sia sfuggita all'occhio umano fino ad oggi, è poco probabile magari, ma di sicuro non impossibile.

martedì 4 settembre 2012

Mên-an-Tol


La curiosa pietra forata, assieme ai suoi due menhir “guardiani”, fa di Mên-an-Tol uno dei siti preistorici più fotografati di tutta l'Inghilterra. L'originale forma di questi resti megalitici ha scatenato ampi dibattiti in passato, comunque, dopo la recente scoperta di diverse pietre abbattute, che giacciono sotto il manto erboso, è ormai chiaro che questi tre strutture in granito erano una volta parte di un cerchio di pietre più ampio. L'ampia fama di cui gode questo sito però, non sempre è positiva. Nel 1999 alcuni idioti, per cause ancora da chiarire, hanno dato fuoco alle pietre con un sorta di napalm fatto in casa. Fortunatamente i danni non sono stati gravi, ma i segni di questo atto senza senso sono ancora visibili sulla pietra.
Il nome Mên-an-Tol in Cornico significa “Pietra con il Buco”, e i resti visibili del monumento sono costituiti da una pietra circolare forata (appunto) eretta, di circa 1.3 m di diametro, in mezzo a due piccoli menhir, mentre una quarta petra giace abbattuta poco distante. Come già detto però, recenti scavi hanno fatto pensare che si tratti solo di una parte di un antichissimo complesso megalitico. Alcuni pensano che la pietra forata fosse l'ingresso di una tomba a tumulo, ma l'ipotesi non sembra realmente attendibile. La data di costruzione di Mên-an-Tol non è certa, ma molti studiosi credono che potrebbe risalire all'Età del Bronzo, tra i 3000 e i 4000 anni anni fa.
Mên-an-Tol, noto secoli fa anche come “Occhio del Diavolo” è senpre stato considerato un luogo con enormi proprietà curative. Le antiche tradizioni folkloriche volevano che, passando un bambino nudo attraverso la pietra forata e trascinando lo poi sull'erba in direzione est per altre tre volte, questi venisse guarito dalla scrofola e dal rachitismo. Il passare attraverso la pietra forata sembrava che aiutasse anche gli adulti a guarire da reumatismi, febbre e dolori alla colonna vertebrale, oltre che favorire la fertilità.
Alcune antiche credenze volevano che queste pietre venissero spesso frequentate dal Piccolo Popolo, e che la pietra forata fosse un passaggio per l'Otherworld. Il folklore parla anche di Mên-an-Tol come della dimora di alcuni benevoli Fatati, aventi a cuore il destino dei neonati scambiati dal loro Popolo con un Changeling. Si dice che abbiano più di una volta aiutato i genitori a ritrovare il loro vero figlio, rispedendo il Changeling da dove è venuto. Queste Fate amichevoli sarebbero anche custodi di straordinari segreti curativi, e le magiche guarigioni di chi passa attraverso il “portale” sarebbero quindi opera loro.