mercoledì 20 giugno 2012

Il Midsummer's Day o Giorno di San Giovanni


Il Midsummer's Day o Giorno di San Giovanni, è in primo luogo una antica festa celtica del fuoco,  per celebrare la piena estate, quando le giornate cominciano impercettibilmente ad accorciarsi e si inzia il cammino verso l'Inverno. Tradizionalmente viene celebrata il 23 o il 24 Giugno, anche se la data precisa del Solstizio d'estate è il 21 Giugno. La sacralità di questa ricorrenza per i popoli antichi, risale a migliaia di anni fa e molti complessi megalitici sono allineati con l'alba del Midsummer's Day. Di questi allineamenti probabilmente il più famoso è quello di Stonehenge dove, la mattina di Mezza Estate, il Sole sorge sopra alla Heel stone incorniciato dai giganteschi triliti del monumento.
Anticamente venivano accesi falò celebrativi in tutta la campagna, tradizione che ha stentato molto a morire, e che non è ancora del tutto dimenticata, visto che in molti posti ( e non solo in aree rurali) è uso accendere grandi falò chiamati Confuochi o Fuochi di San Giovanni. Nei tempi passati era in uso la pratica di condurre il bestiame attorno al falò, facendogli compiere un cerchio in deirezione del movimento solare. In questo modo si credeva che la Terra, benedetta dal Fuoco Sacro, benedicesse a sua volta gli armenti, garantendo un annata prospera e feconda. Era anche viva l'usanza per i giovanotti del paese, di saltare in alto attraverso le fiamme. Si diceva che la misura del salto più alto sarebbe stata la misura delle messi per il prossimo raccolto.
Dopo l'avvento del cristianesimo, il festival venne conosciuto come Giorno di San Giovanni e viene ancora oggi utilizzato come ricorrenza della nascita del santo cristiano. E' curioso notare di come, nonostante la distanza geografica e l'apparente diversità culturale, le tradizioni riguardanti questo periodo siano molto simili tra i paesi Anglosassoni e alcune regioni italiane, come il Piemonte o la Liguria (San Giovanni è patrono di Torino e Genova, e in Liguria quella notte vengono ancora oggi accesi falò ancora oggi).
La vigilia di San Giovanni, come anche altre ricorrenze quali Samahin, viene tradizionalmente vista come uno di quei giorni nel quale il velo tra il nostro e l'Altromondo (Otherworld) è particolarmente sottile, e molte potenti Forze possono attraversarlo liberamente. Alcuni antichi rituali prevedevano di passare la notte di Mezzaestate in luoghi sacri, come certe radure nei boschi o certi cerchi di pietre. Così facendo si credeva di poter entrare in contatto con l'Otherworld e tentare di ottere i poteri di un bardo, ma si rischiava anche di diventare completamente pazzi, essere trovati all'alba morti stecchiti o di essere portati via per sempre dalle Fate. In questo periodo infatti il Piccolo Popolo è particolarmente attivo e potente, e potrebbe non gradire intrusioni o disturbi ai suoi misteriosi affari. Shakespeare ha infatti intitolato la sua opera sul Popolo Fatato proprio "Midsummer Night's Dream"- "Sogno di una Notte di Mezzaestate".
Le erbe che vengono raccolte nel giorno di San Giovanni si crede che siano imbevute della potenza del Sole, e che sono quindi molto ricercate per filtri e pozioni. Si dice anche che alcune particolari erbe tra cui il trifoglio, raccolte in questo particolare giorno, abbiano la capacità, se poste sotto al cuscino, di far sognare i propri amanti futuri. Il giorno di Mezzaestate è ancora oggi tenuto in grande considerazione dai moderni gruppi druidici, che (salvo complicazioni legislative) sono soliti celebrare il Solstizio a Stonehenge. Per loro la luce dell'alba del giorno di Mezzaestate rappresenta l'Awen, ovvero l'energia divina, il flusso vitale del Creato. Anche i praticanti della Wicca sentono molto la ricorrenza, in quanto tengono in questa giornata uno dei loro Sabbat minori, Litha. Inolre sembra che alcuni occultisti siano soliti celebrare riti legati al giorno di Mezzaestate 11 giorni più tardi rispetto al nostro calendario, perchè non ne riconoscerebbero la precisione e si rifarrebbero sull'antico calendario Giuliano, sostituito dall'attuale calendario Gregoriano nel 1751.

giovedì 14 giugno 2012

Lo Sluagh o Unseelie Court


La versione della Caccia Selvaggia più strettamente legata al Piccolo Popolo è sicuramente lo Sluagh (pronuncia Sloo-ah), conosciuto anche come Sluagh Sidhe (Sloo-ah.shee) o Unseelie Court, presente nel folklore scozzese, che pare sia una masnada composta di Fatati malvagi e collegati alla Morte, in netta contrapposizione con quelli della Seelie Court, esseri più benevoli di cui tratteremo più avanti. Le ultime testimonianze sullo Sluagh risalgono all'inizio del 20° Secolo, riportate dallo studioso Walter Evans-Wentz, che viaggiò tra il 1908 e il 1910 attraverso Galles, Scozia, Irlanda, Cornovaglia e Bretagna in cerca di racconti di prima mano su esperienze ed incontri con il Piccolo Popolo, che vennero poi pubblicati nel suo libro The Fairy Faith in Celtic Countries.
Wentz venne a conoscenza di un episodio avvenuto a Barra, in Scozia, dovo lo sluagh venne ritenuto responsabile dell'omicidio di un bambino. Dopo la sparizione, avvenuta di notte, il corpo del piccolo venne ritrovato senza vita non distante da casa. Alcuni pensarono che lo Sluagh fosse stato utilizzato come capro espiatorio soprannaturale per coprire un ben più terreno delitto comune, alla luce del fatto che, solitamente, i corpi senza vita delle vittime di una Caccia Selvaggia vengono rinvenuti a moli km di distanza dal luogo della sparizione. Un inquietante e inspiegabile particolare di questo caso però è quello che il corpo dello sventurato bambino sembrava essere stato lasciato cadere da una grande altezza, non compatibile con l'altezza degli alberi o degli edifici li attorno. Sembra infatti che le vittime dello Sluagh vengano trasportate in aria, e dopo che le creature hanno rubato loro l'anima, vengano lasciate cadere nella notte sottostante.
Le descrizioni popolari riguardanti lo Sluagh concordano con il fatto che solitamente si presenta come un enorme nugulo nero di esseri volanti, talvolta uccelli e talvolta spiriti o creature simili a demoni, mentre nelle isole Orcadi e nelle Shetland sembra che la masnada sia composta da trows, una sorta di creature simili ai trolls scandinavi che, come loro, odiavano la luce del sole e non potevano oltrepassare un corso d'acqua come un fiume o un ruscello, unica speranza di salvezza per chi avesse avuto la sfortuna di incontrali nelle loro scorribande notturne. Spesso le vittime sono dei reietti e degli sbandati, piccoli criminali o ubriaconi, gente che possa essere sorpresa nottetempo a vagare per la campagna e i viottoli solitari. Sicuramente vennero imputate alla Unseelie Court molte sparizioni dovute a terreni regolamenti di conti tra feccia di paese, ma non tutti i casi possono essere ricondotti alla piccola croìiminalità locale, vedi il casso del bambino di cui abbiamo parlato poco sopra. Tutti temevano lo Sluagh, ma visto che colpiva spesso persone piuttosto indesiderate, veniva ritenuto anche, in una certa misura, una specie di "controllore sociale". Una persona perbene, che non gironzolava la notte, non correva (relativamente) rischi.
Si racconta anche che, quando in zona vi fosse un moribondo, lo Sluagh arrivasse in volo dall'Ovest per carpire l'anima del poveretto prima che potesse ricevere il perdono. Per questo un' antica tradizione scozzese, osservata ancora oggi in certe zone rurali, voleva che le finestre e le porte esposte a Ovest di una casa dove fosse presente un ammalato, fossero saldamente sprangate. Si credeva che, così facendo, in caso di decesso la Unseelie Court fosse ostacolata nel germire l'anima del neo defunto, concedendogli abbastanza tempo per ottenere la remissione dei peccati e scongiurando la dannazione eterna tra le Fate Cacciatrici dello Sluagh.

venerdì 1 giugno 2012

George & Pilgrim - Glastonbury


Il George & Pilgrim Hotel, costruito attorno al 1475 per accogliere i pellegrini e i ricchi visitatori che si recavano alla vicina Abbazia, è probabilmente l'edificio più infestato di Glastonbury. Negli anni pieni di intrighi che portarono alla chiusura dell'Abbazia nel 1539, moltissimi segreti sono transitati frettolosamente nel passaggio sotterraneo che porta dalla cantina dell'Hotel all'ingresso del complesso monastico. Una vecchia storia racconta di un monaco che venne scoperto mentre utilizzava il tunnel per i suoi incontri amorosi proibiti. Venne condannato ad essere murato vivo proprio nel tunnel, e si dice che il fantasma di un monaco che di tanto in tanto si aggira per i piani dell'albergo possa essere proprio lui.
Nel corso degli anni moltissime persone, sia ospiti che tra il personale, hanno riferito di strani fenomeni ed apparizioni. Uno dei manager ricorda che una notte, una volta chiuso il pub e dopo che tutti gli ospiti si erano ritirati nelle loro stanze, si fosse attardato con alcuni colleghi a chiaccherare tranquillamente seduti ad un tavolo. Improvvisamente, udirono una porta sbattere con violenza, e un distinto rumore di passi proveniva dal corridoio poco distante. Quando andarono a controllare cosa fosse accaduto, non trovarono anima viva e notarono che le porte e le finestre erano tutte chiuse a dovere e quindi non avrebbero potuto sbattere con quella violenza. Una figura maschile piuttosto reale, tranne che per i suoi abiti di foggia antica, è solita attraversare il bar, per poi svanire nel nulla una volta arrivato in fondo alla sala. Un forte odore di sigaro, ovviamente senza nessuno che lo stia fumando, si insinua alle volte in alcune camere. Luci sinistre e improvvisi rumori simili a uno scoppio possono manifestarsi improvvisamente a qualsiasi ora del giorno e della notte, mentre in un salottino si può udire un'accesa discussione tra personaggi invisibili. Rumori di passi si sentono nei corridoi nottetempo e, come già accennato, può accadere di incrociare la figura sfuggente di un monaco. Questi fenomeni sono stati osservati più volte nel corso degli anni, ma nessuno di loro ha mai causato sofferenze o fatto alcun danno. Forse l'unica presenza davvero terrificante è quella che sembra annidarsi di notte nelle camere da letto più antiche. Un'ospite dell'hotel eppe una spaventosa esperienza, proprio in una di quelle stanze. Tutto incominciò con l'apparizione di un fantasma di donna in abiti moderni. Lo spirito continuava a lamentasi per il freddo, e poco dopo scomparve. A quel punto, iniziò una vera e propria aggressione. La malcapitata ospite si sentì afferrre da mani invisibili che la schiacciano sul letto. Era completamente immobilizzata, e non riusciva ad emettere nessun suono, nessuna richiesta di aiuto. Percipiva chiaramente che questa entità cercava di farle del male, e mentalmente la pregò di lasciarla andare. Dopo qualche minuto di puro terrore la forza misteriosa svanì, e la sfortunata ospite si precipitò a fare i bagagli e a lasciare la stanza!
Va detto che, nonostante le spettrali presenze, il George & Pilgrim vanta un ottimo servizio, cibo delizioso e il personale è gentilissimo e preparato. Lo consiglio a chiunque voglia ristorarsi mentre esplora i misteri della suggestiva Glastonbury.