mercoledì 30 maggio 2012

Esseri Fatati e Alieni: lo stesso fenomeno?


Leggendo le antiche storie del folklore riguardante gli Esseri Fatati, non può non saltare all'occhio l'inquetante somiglianza di questi racconti con le (relativamente) moderne storie di rapimenti e incontri alieni.
Per prima cosa dobbiamo definire quello che possiamo interpretare come "alieno". Il significato stesso della parola, vuol dire estraneo, diverso, non di queste parti. Ma non necessariamente proveniente da un altro pianeta. Nelle vecchie tradizioni, questi aggettivi possono essere tranquillamente utilizzati per descrivere il Piccolo Popolo. La Scienza tende a precisare che, se dovessimo venir mai in contatto con entità extraterrestri, potremmo anche non essere in grado di riconoscerle subito come forme di vita, perchè magari frutto di un'evoluzione diversa e strutturati magari sul silicio, ad esempio, piuttosto che sul carbonio come la vita che conosciamo. Però, immancabilmente, le descrizioni dei cosiddetti ET sono sempre sostanzialmente varianti di qualche figura umanoide, perfettamente riconoscibile. E lo stesso vale per le descrizioni dei Fatati. Possono essere più o meno alti di un uomo, avere più arti o parti più sviluppate, ma saranno comunque sempre forme variate dalla figura umana. Quindi, sia gli ET che i Fatati sono "alieni" perchè diversi da noi, ma non troppo.
Altra caratteristica che condividono è l'atteggiamente nei confronti del genere umano. Alcuni sembrano amichevoli, altri decisamente ostili, spesso sono divisi in fazioni contrapposte e ancora più spesso sono soliti rapire esseri umani per motivi legati alla riproduzione o comunque alla sfera sessuale. Mi spiego meglio: è noto che molti cosiddetti "addotti", raccontino di come siano stati sottoposti dai visitatori spaziali a esami e prelievi di materiale genetico, a volte addirittura indotti ad accoppiarsi con un'altra persona. Per non parlare poi dei tentativi di concepire ibridi alieno/umano come riportato da moltissime testimonianze. Se ci fermiamo a pensare, cose del genere venivano imputate anche al Popolo Fatato. Per esempio, molte storie parlano di giovani di ambo i sessi, rapiti durante la notte per diventare consorti di qualche Re o Regina delle Fate, pensiamo anche alle tradizioni sui Changelings, dove bambini umani vengono rapiti e sostituiti con deformi neonati fatati.
Il cranio "Starchild" poteva appartenere ad un Changeling?
Sia le storie sui rapimenti alieni che sul Piccolo Popolo parlano di cognizione del tempo alterata nelle vittime, luci danzanti nel cielo e interferenze con i normali fenomeni atmosferici. Insomma, i punti di contatto letteralmente si sprecano. Senza voler entrare nel merito di quale delle due versioni di un certo fatto sia quella più accreditata, penso che sia a questo punto possibile definire che qualcosa realmente accada a certe persone, pur tenendo di conto che il "fattore emulazione", soprattutto in questi tempi di comunicazione di massa.
Il problema è come questi fenomeni paranormali vengano percepiti. Tentando disperatamente di dare un senso logico ad avvenimenti che sfuggono alla comprensione, si fa affidamento sulla propria cultura, l'immaginario che ci viene quotidianamente proposto dalla società in cui viviamo.
Per chi è nato e cresciuto nell'Era spaziale, è più facile imputare fenomeni inspiegabili a entità extraterrestri, perchè l'ignoto per eccellenza è proprio lo spazio profondo e i suoi eventuali abitanti. Per una persona vissuta qualche secolo fa, questi interrogativi non si ponevano affatto, e la spiegazione dell'ignoto veniva attribuita ad altre entità, di origine terrestre. Prendiamo ad esempio il teschio noto come Starchild. Questo strano teschio venne trovato nel nord del Messico negli anni '30 del secolo scorso ma fu abbandonato in un garage fino alla morte della scopritrice, avvenuta nei primi anni novanta e si incominciò a studiarlo dal 1998. La sua strana forma e la possibile ricostruzione del viso, portarono alcuni studiosi a considerlo un ibrido uomo alieno. Quasi ovvio nel nostro contesto culturale, ma proviamo a immaginare uno ritrovamento del genere, diciamo a metà del XIX secolo, e magari in aree dove il folklore sugli Esseri Fatati è molto radicato, ad esempio l'Irlanda. La conclusione più probabile diventerebbe quindi che si tratti del teschio di un Changeling! Nel viso ricostruito non si potrebbe scorgere la descrizione di un qualche folletto o gnomo?
Negli ultimi anni, molti cosiddetti avvistamenti di ufo o comunque di strane luci danzanti, sono avvenuti nei pressi di megaliti, noti un tempo per essere luoghi di ritrovo per il Piccolo Popolo, e i famigerati crop circles, compaiono in larga parte in zone dove le tradizioni sulle fate sono molto forti, come la contea del Wilthshire in Inghilterra. Io stesso ho visto un crop circle ( di cui onestamente non so valutare l'effettiva genuinità) sul pendio che porta al West Kennet Long Barrow, una meravigliosa tomba megalitica, proprio di fronte alla Silbury Hill, siti entrambi noti per la loro frequentazione da parte di Esseri Fatati.
Potremmo continuare a lungo con esempi e similitudini del genere, ma penso che sia ormai chiaro il nocciolo della questione: Molto probabilmente alcune persone si sono trovate testimoni o coinvolte in accadimenti che vanno aldilà della loro comprensione e dell'ordine solito delle cose. Non riuscendo a spiegarle si sono affidate al loro bagaglio di credenze e superstizioni, e sono state sicuramente influenzate dai racconti che vanno per la maggiore. Chiaramente, epoche e luoghi differenti fanno formulare interpretazioni differenti. Senza voler essere partigiani di una o dell'altra versione, una domanda rimane, cosa accade realmente? Possiamo senza ombra di dubbio etichettare tutti questi fenomeni come suggestioni o folklore? Personalmente penso proprio che sarebbe un grande errore.

venerdì 18 maggio 2012

Skinwalkers, gli Stregoni Bestia del Popolo Navajo


Nella cultura Navajo, la stregoneria è trattata con enorme disprezzo e viene considerata un reato molto grave. Il tipo di "stregone" considerato più pericoloso ed infido è il cosiddetto Yenaldlooshi, che può essere tradotto con "che va a quattro zampe" o come "Colui che cammina come un animale". Noto anche come Mai-Coh o Limmikin, questo tipo di individuo è conosciuto al difuori della comunità Navajo come Skinwalker. Cn questi nomi si identifica un tipo di stregoni in grado di cambiare forma utilizzando pelli magiche di animali, cosa molto simile ad alcune leggende europee sul licantropo. Gli Skinwalkers sono esseri malvagi, interessati solamente alla distruzione delle tribù e nient'altro.
Lo Skinwalker generalmente è maschio, ma possono essere di ambo i sessi, e addirittura dei travestiti. Come accennato prima usano la pelle incantata di un animale per trasformarsi in quella bestia. Le forme più comunemate adottate sono quella di lupo in primis (altro collegamento con il licantropo), di orso (berserker?), volpe, cane e puma, ma anche alcuni tipi di uccelli, come il corvo o il gufo. A seconda della forma animale assunta, gli Skinwalkers acquistano diversi poteri sovrumani. Ad esempio trasformarsi in lupo o volpe conferisce loro una straordinaria resistenza, sensi affinati e una maggiore velocità mentre prendere le sembianze di un orso conferisce una forza immensa e letali zanne ed artigli. In pratica lo stregone ottiene le peculiari caratteristiche dell'animale in cui si trasforma, compresa la possibilità di spiccare il volo, nel caso si fosse mutato in uccello. Questa creatura non esiterà ad usare le sue capacità per assalire le persone o per fuggire in caso si trovasse a mal partito. Si dice che la forma animale dello Skinwalker sia più grande e più potente della propria controparte naturale. Secondo i Navajo uno Skinwalker è in grado di correre più veloce di un'automobile senza problemi, inoltre pare che siano anche maestri di Arti Magiche Oscure.
Per diventare uno Skinwalker, lo stregone deve assolutamente compiere un crimine odioso: uccidere un suo parente prossimo. Indipendentemente dal proprio patrimonio culturale, un crimine del genere è assolutamente inconcepibile, ma per i Navajo è un vero e proprio tabù magico. Spesso lo Skinwalker compie violente ruberie per accrescere la propria ricchezza e procurarsi gli ingredienti per i suoi perniciosi incantamenti, ma alle volte utilizza un altro metodo per questi fini, assieme ad un altro stregone organizza una vera e propria truffa sulla salute di qualche poveraccio. La creatura fa ammalare gravemente qualche malcapitato grazie ai propri poteri. Vista la natura magica della malattia, i rimedi usuali non funzionano, quando ecco che appare uno stregone ( il compare dello Skinwalker) che con le sue arti salva l'ammalato, ovviamente dietro compenso. Questo compenso viene poi diviso dai due malvagi.
Si dice che alcuni Skinwalkers particolarmente potenti, abbiano il potere di rubare la pelle o il corpo di una vittima umana. Semplicemente fissando negli occhi la vittima designata, lo Skinwalker è in grado di risucchiare l'anima del malcapitato dentro di lui e di impossessarsi del suo corpo svuotato. Se la vittima è dotata di grande forza di volontà, sarà molto più difficile che riesca ad averne ragione. In teoria si può anche resistere a questa forma di possessione, ma solo se la propria volontà è più salda di quella dello Skinwalker. Quando la creatura ottiene il controllo di un corpo, solitamente lo usa per compiere atti che il vero proprietario non sarebbe in grado di fare, e neanche lo vorrebbe. Per tutto il tempo l'anima della vittima rimane vigile e cosciente, ma totalmente incapace di controllare o fermare il suo legittimo corpo.
Gli occhi dello Skinwalker, potrebbero essere la chiave per identificare la creatura nella sua formaumana. Lo Skinwalker eviterà la luce ogni volta che può, perchè provoca ai suoi occhi dolori fortissimi. Normalmente i suoi occhi, risplendono nel buio come braci accese, ma quando prende la forma animale il bagliore sparisce e diventa difficile distinguerlo da un normale lupo, cane etc. Oltre alla capacità di cambiare forma, lo Skinwalker sarebbe anche in grado di controllare alcune creature notturne ed alcuni sarebbero anche potenti negromanti, capaci di rianimare i cadaveri e farli combattere al proprio fianco. Per questo i Navajo si rifiutano categoricamente di toccare un cadavere, temedo di poter risvegliare accidentalmente lo spirito del morto o di rendersi vulnerabili ai malefici di uno Skinwalker.
Fatta eccezione per le pelli magiche, gli Skinwalkers preferiscono girare completamente nudi anche in pieno inverno. Vista le abitudini di queste malvage creature, nella cultura Navajo è tabù indossare pelli di animali predatori, mentre non lo è indossare pelli di erbivori come capre o vacche. Se qualcuno indossasse una pelle di orso o lupo, potrebbe venir accusato dalla tribù di essere uno Skinwalker. Oltre alle pelli, alcuni di questi stregoni indossano talvolta anche dei teschi animali, che pare possano accrescere il loro potere per un certo tempo.
Capita anche che, alcune persone particolarmente vili, cerchino di assoldare uno Skinwalker per compiere azioni malvage in loro vece. Lo stregone verrà ovviamente ricompensato lautamente, anche se non è molto consigliabile commerciare con queste creature. Quando uno Skinwalker viene colto sul fatto e catturato (evento assai raro), la legge Navajo è chiara e semplice: avendo perso la sua umanità per via della magia, quell'individuo va messo immediatamente a morte. Uccidere uno Skinwalker non comporta nessuna conseguenza morale o legale.

mercoledì 16 maggio 2012

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