venerdì 2 marzo 2012

Silbury Hill

Silbury Hill è la più grande collina artificiale realizzata dall'uomo in epoca preistorica. Fa parte dell'imponente complesso di monumenti neolitici dell'area di Avebury, nel Wiltshire. Il tumulo si trova infatti poco a Sud della cittadina.
La datazione al radio carbonio indica che Silbury Hill venne eretta attorno al 2660 aC, all'incirca nello stesso periodo delle Piramidi di Giza. Essa è costituita da 340.000 metri cubi di gesso e terra, per un'altezza di 39,6 metri e un diametro alla base, perfettamente circolare, di 167 metri. La cima piatta, anch'essa circolare, misura invece 30 metri. Il tumulo fa parte di una serie di antichi monumenti della zona allineati tra di loro.
Nonostante il suo aspetto esteriore, Silbury Hill in realtà è una piramide a gradoni di forma conica, composta da "scalini" di 6 metri d'altezza. I gradoni sono ricavati da enormi blocchi di gesso, facilmente deteriorabile se lasciato esposto agli elementi. Per preservare la struttura, i costruttori l'hanno ricoperta con terra e erba, dandole la forma che possimo vedere oggi. Gli scavi hanno rivelato che non si tratta di una sepoltura, ne di un qualsivoglia monumento funerario.
L'intera struttura copre un'area di circa due ettari, ed è posizionata in un luogo molto basso. Tranne che da alcuni punti, come dal West Kennet Long Barrow, la collina non sporge in modo significativo al di sopra dell'orizzonte.
La struttura è stata realizzata in tre fasi distinte, a partire da 2660 aC circa. Durante l'ultima fase vennero realizzati i sei gradoni concentrici di gesso e la copertura, dando al tumulo la sua caratteristica forma conica. Tutti i gradoni vennero protetti dalla copertura in terriccio tranne l'ultimo, quello posto più in alto, che andò a formare una sorta di terrazza di circa 5 metri di diametro sulla sommità del tumulo. La terrazza è chiaramente visibile sul lato orientale, mentre rimane più nascosta se si osserva dal lato ad ovest.

Numerose leggende circolano sul conto di Silbury Hill. Secondo il folklore locale, il tumulo starebbe ad indicare la sepoltura di un mitico Re Sil (o Zel), un antico cavaliere con armatura e destriero (!) interamente di oro massiccio. Ovviamente questo fantomatico Re riposerebbe in una bara d'oro. Un'altra curiosa leggenda dice che il Diavolo volesse sommergere di terra gli abitanti della cittadina di Marlborough, ma che fosse stato poi costretto a scaricare il suo carico di terriccio nel luogo in cui oggi si trova Silbury Hill, per volere dei sacerdoti della vicina Avebury. Altre storie riguardano le Fate e il Piccolo Popolo, che tradizionalmente abitano numerosi sotto i tumuli (Sidhe). Sembra che sotto Silbury vi sia addirittura una intera città di Esseri Fatati, viste le incredibili dimensioni della collina. Alcuni raccontano che a volte, se si ci trova in zona durante la notte, è possibile sentire dei suoni ovattati di baldoria e allegria provenire dall'interno del tumulo. Sarebbero le Fate impegnate in uno dei loro meravigliosi banchetti. Altri sostengono che spesso è possibile osservare migliaia di lucine scintillanti danzare sulla cima di Silbury Hill durante le notte. Sono forse dei folletti impegnati in una delle loro danze sfrenate? A questo punto il folklore riguardante le Fate di Silbury si fa un po' più sinistro, in quanto si racconta che alle volte, qualcuna di queste creature inviti un'ignaro spettatore a seguirla e ha prendere parte ai festeggiamenti o alle danze. Lo sventurato che dovesse accettare, verrebbe trattato molto bene, come un pari, ma non riuscirebbe più ad andarsene dal regno sotto il tumulo. Se anche riuscisse a fuggire, si renderebbe conto che il tempo al di fuori è trascorso in modo diverso, e quelli che a lui sembravano ore o giorni, potrebbero essere in realtà anni se non secoli!
Secondo William Stukeley, uno scavo è stato eseguito sulla cima della collina nel 1723, riportando alla luce alcune ossa e i resti di antichi finimenti per cavalli. Il tumulo è stato scavato successivamente nel 1776 e nel 1849. Nel 1967 si è tornati a scavare a Silbury, non trovando però nulla che potesse essere ricollegato a una sepoltura o un monumento funerario. In quella occasione la struttura è stata datata con il radiocarbonio e, come già detto, fatta risalire al 2660 aC circa.
Dai resti di piante ritrovati sulla cima, si può ipotizzare che la struttura venisse utilizzata per rituali durante la prima settimana di agosto, probabilmente in occasione della festa celtica di Lugnasadh (o Lammas), all'inizio della stagione del raccolto. Sul fatto che Silbury potesse essere utilizzata per celebrare i primi raccolti dell'anno, esiste una teoria molto suggestiva. La cima del tumulo sarebbe stata visibile all'orizzinte dalla vicina Avebury, solo dopo che le messi fossere state falciate, perchè prima ne avrebbero coperto la visuale. Una volta eseguito il raccolto, la collina tornava visibile e si poteva procedere ad onorare le Divinità.

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