domenica 5 febbraio 2012

Il Dobhar Chu

Il nome gaelico Dobhar Chu tradotto significa "Cane Aquatico". Il soprannome che molti hanno dato a questa misteriosa creatura, Coccodrillo d'Irlanda, deriva dalla sua indole feroce, dal colossale appetito e dall'agilità con cui questo curioso criptide si muoverebbe fuori e dentro l'acqua. Il Dobhar Chu viene raffigurato come un predatore anfibio, lungo più di due metri, spesso simile a una lontra (viene infatti chiamato anche "Re delle Lontre") o come una creatura metà lupo e metà pesce, che vive nei fiumi e nei laghi Irlandesi.

Vi è traccia di due incontri con la creatura nel XVII secolo, e di uno di questi si fa menzione in un poema a proposito di una donna che sarebbe stata uccisa dal Dobhar Chu. Non vi sono stati avvistamenti significativi più recentemente, nonostante ancora se ne parli in alcune zone dell'Ovest.

Testimonianze sul Dobhar Chu scritte nel 1684.

Roderick O'Flaherty, nel suo libro "Descrizione del West Connaught", parla dell'incontro di un uomo con una creatura che chiama "Coccodrillo Irlandese".scritto incontro di un uomo con quello che lui chiama il coccodrillo irlandese. L'uomo si trovava sulle rive del Lough Mask, quando vide in acqua la testa di una strana bestia che stava nuotando verso di lui. Subito pensò che si trattasse di una comune lontra. L'animale pareva fissarlo proprio dritto negli occhi, mentre si avvicinava sempre di più. Improvvisamente sparì sotto il pelo dell'acqua, raggiungendo velocemente terra e assalendo il malcapitato. La bestia azzannò l'uomo al gomito, trascinandolo nel lago. Fortunatamente la vittima aveva con se un grosso coltello, con il quale pugnalò ripetutamente la belva costringendola a mollare la presa e a allontanarsi velocemente. L'essere venne descritto come una creatura slanciata, delle dimensioni di un levriero, apparentemente glabro e con una viscida pelle nera. Gli anziani del posto, che conoscevano bene il lago, sostennero che era sempre stato abitato da creature simili a quella. Raccontarono inoltre la storia di un uomo e del suo cane, che si imbatterono in un Dobhar Chu molti anni prima. Il cane ingaggiò una feroce lotta con la belva, che alla fine ebbe la peggio e fuggì in acqua. Tempo dopo, il livello delle acque scese di un po', e in una buca portata all'asciutto, venne ritrovato il cadavere della creatura, che portava ancora le ferite della lotta con il coraggioso cane.

La lapide di Kinlough.

Grace Connolly stava lavando i vestiti sul bordo di un lago quando venne attaccata da un Dobhar Suo marito, McGloughlan, sentendo le sue grida, si precipitò ad aiutarla ma arrivò troppo tardi. La donna era già morta, ma il Dobhar Chu stava ancora azzannando il corpo. L'uomo uccise a bastonate la creatura, che prima di morire emise un forte richiamo. Al richiamo rispose il compagno della belva, che si lanciò su McGloughlan. Messo in difficoltà l'uomo saltò a cavallo per sfuggire alla bestia, ma si rese conto che questa riusciva ad inseguirlo agevolmente. Un amico lo raggiunse attirato dal trambusto e con lui tesero un agguato al mostro, uccidendolo con grosse lance. Vicino a Kinlough esiste una lapide raffigurante una grossa creatura, simile ad una lontra, trafitta da una lancia. Sulla lapide è anche inciso un nome, Grace, seguito da un cognome ormai illeggibile. L'iscrizione porta la data del 1722.
Più recentemente, nel 2003, l' artista Irlandese Sean Corcoran e sua moglie, sostengono di aver avvistato un Dobhar Chu in un lago di Omey Island nel Connemara. Nella loro descrizione la creatura si presentava come grande e di colore scuro. Dopo aver emesso un verso inquetante sarebbe sparita velocemente nel lago mettendo in evidenza piedi palmati simili a pinne di colore arancio.

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