mercoledì 21 dicembre 2011

La Leggenda di Loch Ness

La strana Creatura dei Pitti
I Pitti erano la popolazione indigena originaria della regione delle Highlands Scozzesi. I Pitti, oltre che grandi guerrieri, erano anche un Popolo con un forte senso artistico, decoravano i loro corpi con elaborati tatuaggi e incidevano su grandi roccie, molte delle quali ancora intatte nella zona del Loch Ness, rappresentazioni minuziose dell'ambiente che li circondava. Erano talmente abili in questa forma d'arte, che gli animali incisi allora sono ancora perfettamente riconoscibili anche al giono d'oggi. Tutti tranne uno. Questa curiosa creatura appare come dotata di muso allungato, pinne e un sospetto spruzzo d'acqua sulla sommità del capo. Forse si tratta della prima rappresentazione del cosiddetto Mostro di Loch Ness.
Il mostro di Loch Ness (anche se io preferisco definirlo "Creatura") è molto probabilmente il criptide più antico e famoso della Storia. Il suo primo avvistamento documentato (se vogliamo escludere la raffigurazione dei Pitti) risale al 550 dC circa, e da allora la creatura si è fatta vedere numerosissime volte (forse anche a me! Vedi questo resoconto della mia esperienza sul Loch Ness).
Nel 565 dC, mentre stava passeggiando sulle rive del lago, San Columba vide una gigantesca bestia minacciare uno sventurato che nuotava nel lago. Nella biografia del santo, "Life of Saint Columba", Adomnán di Iona scrive:

"...(Egli) ha sollevato la sua santa mano mentre tutti, contratelli e stranieri erano stupefatti dal terrore, e invocando il nome di Dio fece il segno della croce nell'aria e comandò alla bestia: "Non andare oltre, non toccare quell'uomo! Torna in tutta fretta da dove sei venuto!". Udendo la voce del Santo, il mostro si spaventò e fuggì così veloce che pareva lo traessero con delle funi..."

Tuttavia questa testimonianza, come molte altre a seguire, viene spesso screditata, in quanto il libro contiene molti altri fantasiosi racconti di incontri con esseri soprannaturali.

I primi avvistamenti moderni della Creatura si verificarono dopo la realizzazione di una strada che circonda Loch Ness, permettendo una una visuale chiare del lago lungo gran parte del suo perimetro (e dovo io ho avuto la mia esperienza). In un articolo pubblicato nel 1933 dall' Inverness Courier, l'ufficiale giudiziario delle acque e reporter part-time Alex Campbell, parlava della Creatura chiamandola "Il Mostro". Questa prima divulgazione ha scatenato un vero e proprio susseguirsi di avvistamenti, e presto anche la stampa internazionale cominciò ad interessarsi alle storie su questo "Serpente Marino" o "Pesce Mostruoso" che imperversava in un oscuro lago scozzese. A lungo andare i media hanno definito unanimamente la Creatura come "Il Mostro di Loch Ness".
Presunta "pinna" fotografata da Rines
Per aggiungere il mostro di Loch Ness al Registro Britannico per la fauna selvatica ufficialmente protetta, è stato necessario per dare alla Creatura leggendaria un proprio nome scientifico.
Nonostante convenissero sul fatto che l'esistenza della Creatura dovesse essere ancora dibattuta in sede scientifica, i naturalisti Sir Peter Scott e Robert Rines (che riuscì a scattare alcune foto subacquee ad un oggetto indefinito, una delle quali assomigliava a una pinna) proposero di classificala come Nessiteras Rhombopteryx, affettuosamente contratto nel diminutivo che tutti conosciamo: Nessie. Parlando con un anziano abitante del posto, ho scoperto che spesso i locali si appellano a Nessie con il solo appellativo di "The Beast". Chiedendogli che aspetto avesse la Creatura mi rispose semplicemente "A very huge Beast"...
Le descrizioni di Nessie giunte fino a noi sono molte e varie. La Creatura viene spesso paragonata ad un'anguilla, una foca, un lamantino, un delfino o un'orca, oltre che le classiche descrizioni simili al classico Serpente Marino / Dinosauro Acquatico, ad esempio:

  • Un serpente con una testa simile a quella delle tartarughe
  • Una creatura lunga circa 9 m, con un lungo e sottile collo e pinne nella parte inferiore del corpo, in tutto simile ad un plesiosauro
  • Una gigantesca creatura con una o più gobbe sporgenti simili alla chiglia di una barca rovesciata.

Nessie in un'altra foto di Rines
Come abbiamo visto qualche riga sopra, nell'Aprile del 1933 l' Inverness Courier pubblicò la testimonianza di una coppia del luogo, che descriveva "un enorme animale che si rotolava e tuffava sulla superficie" avvistato mentre tornavano a casa sulla nuova strada costiera del Loch Ness.
 La loro esperienza ha ispirato numerosi altri avvistamenti, sia in acqua che sulla terraferma. In quell'autunno, molti quotidiani di Londra inviarono loro reporter nella zona del lago a caccia di scoop a proposito. L'interesse verso la faccenda crebbe a tal punto che le stazioni radio locali arrivavano a interromper le trasmissioni per poter aggiornare gli ascoltatori su nuovi avvistamenti della Creatura. Un circo Inglese offrì anche un premio di 20,000 £ a chi fosse riuscito a catturare il mostro.

 In Dicembre, il London Daily Mail assunse Marmaduke Wetherell per dare la caccia alla Creatura. Dopo una ricerca durata un paio di giorni, Wetherell sostenne di aver trovato tracce di un grande animale con quattro dita, di lunghezza stimata sui 6 metri. Questa è stata probabilmente la prima "bufala" documentata a riguardo del Mostro di Loch Ness. Per creare le impronte fu infatti utilizzato un souvenir proveniente dall'Africa, realizzato con il piede di un ippopotamo. Quando i calchi vennero inviati al Museo di Storia Naturale a Londra, il verdetto fu scontato... Si trattava di un piede di Ippopotamo! Non è ben chiaro se Wetherell fosse effettivamente coinvolto nella truffa o se ne fosse stato vittima anche lui, certo è che, colmo di rabbia e umiliazione, dichiarò alla stampa:"Daremo loro il Mostro!!". E così cercò di fare, architettando assieme al Dott. Kenneth R. Wilson la più famosa frode sul Loch Ness.

La "Foto del Chirurgo"
 Nel 1934, il London Daily Mail pubblicò una foto che mostrava un grande rettile che emergeva dalle acque del lago. L'immagine, inviata dal Dott. Kenneth R. Wilson, uno stimato chirurgo, divenne presto "LA FOTO" del Mostro di Loch Ness, fino al 1994 quando un'attenta ricerca permise di scovare un trafiletto di un quotidiano del 1975 in cui Ian Wetherell, figlio di Mermaduke, ammise che la foto era una frode di suo padre. A quel tempo anche Ian era ormai morto, ma si riuscì comunque a contattare il suo anziano fratellastro, il 93enne Christian Spurling, che confermò la cosa. Spurling ammise che "la foto del chirurgo" fu realizzata attaccando una sagoma di legno a un sottomarino giocattolo, e che Wetherell la mise in piedi per vendicarsi dell'umiliazione subita per l'affaire delle zampe di ippopotamo. Per avere maggiore credibilità, usò il nome di uno stimato professionista compiacente, in modo che non potesse essere collegata a lui e al suo desiderio di rivincita.

La "foto del chirurgo"ha stimolato comunque moltissimo la ricerca sulla Creatura.
 Negli ultimi decenni si sono verificati molti avvistamenti della Creatura, molti dei quali suppurtati da foto o addirittura video. Nel maggio del 2007 Gordon Holmes, un tecnico di laboratorio, riuscì a filmare bene l'avvistamento (cliccate per essere indirizzati al video). Una figura simile, anche se più allungata ma com movenze identiche, è quella che ho avuto la fortuna di fotografare questa estate.
Nel Loch Ness esiste davvero qualcosa che non siamo ancora stati in grado di identificare? Molti sono scettici, molti altri fiduciosi, avere prove concrete è molto difficile e forse non arriveremao mai ad una conclusione, ma la Leggenda di Loch Ness credo che continuerà ad esistere...
Foto scattata da me sulle rive del Loch Ness Agosto 2011