martedì 19 aprile 2011

Il Drago nel Folklore Irlandese

Il Piast (Trad. "la Bestia"), conosciuto anche come Biast o Péiste, è un gigantesco mostro acquatico del folklore Irlandese dall'aspetto serpentino, ma che possiede caratteristche sia di un drago tradizionale che di un pesce mostruoso. Viene spesso descritto nei racconti come un essere con un corpo lungo e sinuoso, ricoperto di scaglie muccillagginose simili a quelle dei pesci di fiume, quattro zampe semipalmate dotate di artigli acuminati e una coda da pesce corredata da spine velenose. La testa di questo mostruoso animale poi, risulta particolarmente inquietante: posta alla fine di un lungo collo, dotata di corna, lucenti occhi rossi e possenti zanne, ma soprattuto con un muso dall'espressione vagamente umana. Secondo alcune leggende, il Piast era anche in grado di sputare fuoco, tratto che lo accomuna ancora di più al drago classico. In ogni racconto però, si fa sempre riferimento alla sua predilizione per la carne umana.


In epoca Cristiana presero a circolare svariate dissertazioni sul Piast, facendo nascere ulteriori leggende. Una racconta che una di queste bestie mostruose, abbia assalito e tormentato per un certo periodo i monaci del monastero di Glendalough, nella contea di Wicklow. Un'altra leggenda paragona questi mostri a tutti gli altri serpenti, che vennero quindi scacciati dall'isola da San Patrizio. A differenza dei serpenti comuni però, il Piast avrebbe la possibilitàdi tornare ancora una volta in Irlanda per devastarla e vendicarsi così del suo santo patrono.

Altra creatura del folklore cristiano, con caratteristiche molto simili al Piast, è la versione Irlandese del "Drago dell'Apocalisse". Questo antico e feroce animale, un abominevole incrocio tra un drago e un salmone, pare abitasse nelle melmose profondità del Loch-Bél-Dracon, il "lago della Bocca di Drago", nelle vicinanze di Sìdhe Uamain, nella provincia del Connaught. Secondo la leggenda, il mostro era destinato a dar via all'Apocalisse, emergendo dalle acque del lago nel giorno di San Giovanni Battista (il 24 giugno, festività cristiana, ma basata sulle antiche celebrazioni del Solstizio d'Estate) e devastando l'intera Isola.

Forse la leggenda Irlandese più famosa a proposito di draghi o loro simili, è quella del cosiddetto "St. Attracta's Monster", conosciuto anche in Gaelico come "An Cathach", un drago dotato di un immenso corpo tondeggiante,una coda simile a quella delle balene, artigli di ferro e una testa equina mostruosa con un solo grande occhio al centro. Questa creatura spaventosa infestava le acque intorno all'isola di Scattery e, secondo la tradizione, fu scacciata nel VI secolo dal vescovo San Senan. Prende il nome da Santa Attracta, una coraggiosa suora che costruì sull'isola un rifugio al sicuro dalla bestia, prima che questa venisse sconfitta.

4 commenti:

Il lago dei misteri ha detto...

Sempre molto interessanti i tuoi post. E molto inquietanti questi draghi...

ziamame ha detto...

Storie da brividi....ma la domanda è: come tutte le leggende, dovrebbero avere un pizzico di vero nella sua base... e questo quale è?

A prposito della Torre de Belém, hai ragione tu: troppo bello, troppo raffinato e troppo elegante per un posto di guardia, ma credo che questo è proprio tipico dello stile arabo (e da qui anche manuelino) - immensa bellezza e ricercatezza che accompagna (o molto meglio, copre) spessissimo la crudela dissumana dei loro proprietari. Non lo trovi?

P.S. Buona Pasqua!

Antonio from Italy ha detto...

I draghi sono spesso stati raffigurati sulle mura di chiese irlandesi del X-XII secolo.
Spesso ne ho trovati nei miei giri "archeologici" e qualcuno appare nelle foto del mio sito web.
Ad esempio la chiesa di St. Manchan, co. Offaly.
Sulla facciata di una chiesa, quella di Kilbunny, co. Waterford, è visibile una testa di animale che potrebbe benissimo essere quella di un dragone.
E tanti altri esempi ancora.

GUARDIAMO A 370° ha detto...

Veramente molto interessante!