martedì 9 novembre 2010

Sheela na Gig

Una Sheela Na Gig è oggi una particolare scultura di pietra, anche se in passato ne esistevano esemplari anche di legno, andati perduti nel corso dei secoli. Solitamente si trovano scolpite in blocchi di pietra rettangolari, alti dai quaranta ai sessanta centimetri e larghi circa la metà. Alcune Sheela sono scolpite in alto o basso rilievo, alcune come un falso rilievo e altre ancora sono semplicemente incise nella pietra. La fattura varia molto, e si va da pezzi molto ben intagliati e particolareggiati a figure appena abbozzate.

Sheela na Gig di Killinaboy
Le Sheelas, non vogliono però essere opere realistiche, ma fanno parte di una antica simbologia. Sebbene ogni scultura possieda caratteristiche proprie, la caratteristica che le accomuna tutte è il fatto che l'attenzione sia focalizzata deliberatamente sulla vulva della statua. Inoltre le Sheela na Gigs possiedono spesso una combinazione delle seguenti caratteristiche:

- Grandi Spalle
- Occhi sporgenti
- Costole in vista
- Striature sulle guance e sulle ciglia
- Testa sovradimensionata
- Calvizie
- Seni flaccidi
- Bocca spalancata
- Denti digrignanti
- Orecchie a sventola

La posa delle Sheela Na Gigs non è sempre la stessa, si trovano Sheelas accovacciate, in piedi o piegate. Il più delle volte hanno entrambe le braccia protese verso la zona vulvare. Comunque la posizione delle braccia è varia, possono passare dietro o davanti alle gambe, le mani possono toccare o meno la vulva e, nei casi in cui le braccia non siano nella stessa posizione, un arto può trovarsi ad indicare un altro elemento della scultura, solitamente un orecchio. Esistono alcuni esempi di Sheela con entrambe le braccia alzate, alle volte intente a brandire un oggetto rotondo o uno a forma di spada (un fallo?).

Sheela na Gig sul lungofiume di Fethard
In passato, ci sono stati deliberati tentativi di far sembrare la Sheela na Gig come una figura brutta, grottesca e orribile, alla luce del fatto che contravveniva ad ogni standard occidentale di bellezza, ma erano tutti errori di categorizzazione, in quanto le Sheelas non sono, come già accennato, rappresentazioni fedeli, ma simboliche, incomprensibili alle coscienze del popolino. Le Sheela na Gigs, prese come immagini simboliche, non lasciano nulla al caso, compresa la somiglianza fisica con le più comuni rappresentazioni della Morte e il riferimento volutamente esagerato al canale del parto.

La posizione odierna di una Sheela Na Gig non è una prova concreta per dimostrare una teoria sulla sua vera origine. oggi non sono prove concrete per dimostrare le teorie della sua origine. La stragrande maggioranza delle sculture non sono nella loro posizione originale, in quanto sono spesso state spostate nel corso dei secoli. Così, abbiamo due tipi distinti di Sheelas: un tipo che si trova nel suo sito primario, ben inserita all'interno di un motivo architettonico più ampio, e un altro tipo che indica il luogo come un sito secondario, come evidenziato dai differenti tipi di pietra, dal non rispecchiare i motivi architettonici principali e dalle presenza nel folklore locale di storie sulla posizione originale della scultura. Per cominciare un'analisi, il Paese in cui si trovano, spesso definisce il tipo di posizione di una Sheela:

- In Irlanda, troviamo la più ampia gamma di locazioni per questo tipo di sculture, posizionate tra le rovine di  alcune chiese, monasteri, sulle chiavi di volta di alcuni castelli, su architravi, finestre, round towers, mura porte e pilastri.
- In Inghilterra, quasi tutte le Sheelas si trovano sulle proprietà di una chiesa o di una abbazia.
- In Francia e in Spagna si trovano esclusivamente nei particolari architettonici di chiese Normanne.

In questi ultimi casi, la loro presenza nell'architettura Normanna fa subito sorgere un dubbio sull'origine: Le Sheela na Gigs sono nate sul continente e si sono successivamente diffuse nelle Isole Britanniche o vice versa?

Nel complesso, potrebbe essere facile risalire all'età di una Sheela, ricavandola dal contesto architettonico, e per alcune questo è possibile, ma in molti casi il fatto che spesso venivano spostate, rende difficile una datazione precisa.


Sheela na Gig - Museo della Rocca di Cashel
 Per quanto riguarda le raffigurazioni databili, gli edifici originali in cui sono inserite vennero costruiti tra il XIII e il XVII secolo. I più antichi tra questi edifici in Irlanda, sono le rovine del convento di Athlone e del monastero di Killinaboy, entrambi risalenti al 1200 circa. La presenza di questo tipo di sculture nei castelli irlandesi segna un periodo di "revival" dello stile tradizionale, cominciato a metà del '500 (Ballynderry Castle), e durato per più di un secolo, fino all'edificazione del Moate Castle, 1649.
Tuttavia, queste Sheelas erano spesso riposizionate nei castelli, essendo originarie di altri luoghi più antichi (come probabilmente testimonia la Sheela na Gig esposta nella Rocca di Cashel).

Lo stato di conservazione di queste sculture è ovviamente correlato con la sua posizione. Quelle meglio preservate dagli elementi, posizionate su elementi interni, non necessariamente si sono salvate dall'essere vandalizzate durante le campagne religioso - misogine che la Chiesa ha perpetrato nei secoli.
La distruzione sistematica delle Sheelas, almeno in Irlanda, è iniziato nel 1600, con uno statuto provvisorio che ordinava ai parroci di nascondere ogni traccia di questo tipo di sculture. Alcuni esemplari, impossibili da rimuovere, sono stati per questo sfigurati o distrutti. Purtroppo quindi, vuoi per via degli elementi, vuoi per il fervore religioso, lo stato di conservazione di queste raffigurazioni non è quasi mai ottimale.

Il fascino di una Sheela na Gig, sta proprio nel mistero che avvolge le sue origini, nella sua funzione simbolica.
Dopo un'attenta analisi delle attuali teorie sul perché il fenomeno delle Sheela possa essersi sviluppato, alcune idee possono essere immediatamente accantonate. sono immediatamente eliminabili. La prima di queste, è la teoria che le Sheela sono "raffigurazioni della fertilità". Il tentativo di inquadrare la Sheela all'interno della categoria delle raffigurazioni della Dea della Fertilità tradizionale, con il ventre prominente e il grosso seno, non riesce semplicemente a causa delle caratteristiche fisiche proprie della Sheela na Gig (Vedi sopra). Nel folklore che circonda le Sheela, il tema della fertilità sembra essere una recente aggiunta.
Infatti, nonostante il contesto più ovvio per cercare informazioni sulla funzionalità della Sheela potrebbe essere proprio il folklore, non ci sono fonti significative dell'antichità sufficiente a fornire elementi credibili.

7 commenti:

ziamame ha detto...

Complimenti per il post.... l'ho trovato molto interessante....
Ti seguirò molto volontieri.
Un saluto,
Ziamame

ziamame ha detto...

Ciao
Grazie per la visita....
Sai, quasi ti invidio, io non sono ancora mai stata in Irlanda, ne tantomeno ho visitato il castello.... non sono riuscita a trovare niente alla legenda che hai nominato... se mi sapresti dare qualche informazione, ti sarei molto grata, perchè è sempre molto interessante conoscere le leggende che sono legate ai vari luoghi, e poi quelli d'Irlanda e Scozia sono, straordinariamente romantici...
Saluto
Ziamame

ziamame ha detto...

Pour little Puck.... grazie per il link; ho letto tutto sulla famiglia Talbots, e sul castello... molto ben descritto.
Ciao

Antonio from Italy ha detto...

Ciao McGlen,
Sono riuscito a ritrovarti :-)
Ho visto che hai chiuso il blog di Splinder...
Molto interessante questo post sulle Sheela-na-Gig.
Io ne ho viste personalmente 6, altre 3 le ho mancate per motivi vari, ma so già come recuperarle al prossimo giro.
Leggerò il resto dei tuoi post un po' alla volta.
Nel frattempo ti preannuncio che molto presto sarà attivo qualcosa che potrà interessarti :-)
Ti terrò aggiornato!
A presto,
Antonio / An Cat Dubh

Antonio from Italy ha detto...

McGlen, grazie per il saluto nel mio blog!
Ieri, tra l'altro, mi ero dimenticato di scrivere che due sheela-na-gig fotografate nel tuo post le ho visitate di persone meno di 6 mesi fa, quella di Killinaboy e quella di Fethard.
Sono davvero un fenomeno storico affascinante e misterioso. Non credo che si riuscirà mai a capirne il significato e lo scopo.

McGlen ha detto...

Meno di 6 mesi fa? Ci siamo quasi incrociati allora! Io sono tornato in Irlanda non più tardi di tre mesi fa!

Antonio from Italy ha detto...

Il richiamo dell'Irlanda è sempre forte. Mi fa piacere leggere che anche tu non ignori la sua voce :-)