martedì 23 novembre 2010

Loughcrew (Sliabh na Caillí)

Sliabh na Caillí, la Montagna della Strega. Così è anche conosciuto in Gaelico il sito di Loughcrew, a Ovest della città di Kells e Sud di Oldcastle, nella contea di Meath. Facente parte di un’ampia porzione di rilievi e colline, estesa in un’area di circa 4 km, l’area di Loughcrew è letteralmente disseminata di antichi monumenti. Sulla sommità di ogni picco è presente un gruppo di Cairns a camera chiusa e, in origine, esistevano probabilmente circa 40 monumenti in totale.

Questo sito era probabilmente dedicato alla Dea, divenuta poi, in epoca cristiana, una strega di nome Garavogue. Una leggenda narra di come i cumuli di pietre presenti sul territorio, siano caduti dal grembiule della strega quando questa saltò un bel giorno in vetta alla collina.
Le colline principali sono: Cairnbane a ovest, Sliabh na Caillì al centro e Patrickstown a Est. Esisteva anche almeno un cumulo di pietre su una quarta collina, chiamata Sliabh Rua o Carrigbrack. Tutti i siti di Loughcrew sono edificati ad una quota approssimativa di 200 m di altezza, e il punto più alto del complesso è la cima del Cairn T, a quota 276 m sul livello del mare.
Sette monumenti rimangono a Sliabh na Caillí, la vetta più alta e centrale. Il Cairn T, la struttura principale è in buone condizioni, con tetto e la camera sepolcrale intatta, mentre gli altri si trovano in vari stati di degrado, dovuti alla rimozione delle pietre in passato, utilizzate come materiale dagli abitanti del luogo.
Sulla cima di Cairbane Ovest ci sono quindici monumenti, tra cui il Cairn L in discrete condizioni, nonostante sia stato restaurato nel 1930 con un tetto in cemento, e il Cairn D, il più imponente, ma purtroppo devastato da avventate ricerche archeologiche del 19° Secolo, sigillato al giorno d’oggi.
Il sito in peggiori condizioni è Patrickstown, la collina più orientale, i cui 21 monumenti sono stati pesantemente saccheggiati nel corso dei secoli, e dei quali rimangono solo tre strutture, tra cui un meraviglioso calendario di pietra.
Passiamo ora ad analizzare le strutture più significative di Sliabh na Caillí:

Il Cairn T


Cairn T
Dal parcheggio, dopo una breve ma ripida passeggiata, si raggiunge la vetta della collina, dove immediatamente si innalza il Cairn T. Dalla cima dell’imponente tumulo, che come già accennato costituisce la vetta più elevata di Loughcrew, si gode di una magnifica vista, che in certe giornate limpinde pare spazi in ben 18 contee, decisamente una dei migliori punti panoramici di tutta l’Irlanda! Il Cairn T è in ottime condizioni ma non è completo, infatti mancano la chiave di volta della camera interna, sostituta da una griglia metallica e il rivestimento di quarzo, simile a quello di Newgrange, che è stato purtroppo rimosso nel corso dei secoli e non più ripristinato. Un cerchio di 38 kerbstones delimita il tumulo.




Hag's Chair
Sul lato Nord del tumulo possiamo trovare una grossa kerbstone con due “corna”, dalla vaga forma di uno scranno. Infatti la pietra viene chiamata “il Sedile della Strega” (the Hag’s Chair). Secondo il folklore locale, sulla pietra si accomodava abitualmente Garavogue per osservare il cielo stellato. La pietra sembra infatti essere allineata con la Stella Polare. La tradizione popolare dice anche che un grande piatto, intagliato in un blocco di quarzo, pieno di ossa umane sia sepolto nei pressi del Sedile della Strega, ma fino ad oggi non è ancora stato rinvenuto. Sul sedile è incisa una croce, aggiunta in epoca cristiana, come era in uso fare per “consacrare” luoghi dell’Antica Religione ancora radicati nell’immaginario del popolo. I resti di sei piccoli tumuli circondano il Cairn T .


Incisioni sulla parete del passaggio
 
Il Cairn T è chiuso da un cancello, ma il suo interno può essere visitato richiedendo la chiave alla Tea House di Loughcrew Garden, sul versante Sud della collina, lasciando una piccola caparra o un documento ( la patente o il passaporto vanno benissimo) a titolo di garanzia. Appena entrato nel tumulo, il visitatore si trova immediatamente di fronte a pietre incise su entrambi i lati del passaggio. Una delle più belle caratteristiche di Loughcrew è l'abbondanza di antiche incisioni, che possono tranquillamente venire considerate tra le più antiche forme di arte visuale di tutta l’Irlanda. tra la prima scrittura in questo paese. Procedendo verso l’interno incontriamo una pietra di notevoli dimensioni eretta verticalmente a separare il passaggio dalla camera centrale. La camera si presenta con la classica forma a croce, tipica delle tombe a passaggio irlandesi.
Sliabh na Caillí Equinox Stone
Il Cairn T di Loughcrew è, probabilmente, uno degli edifici ancora in piedi più antichi del mondo, visto che che le datazioni potrebbero farlo risalire a circa 4000 anni prima di Cristo. Secondo la classima forma a croce, dall’ambiente centrale si dipanano tre ambienti più piccoli, orientati a Sud, Ovest e Nord. La parete principale dell’ambiente a Ovest è riccamente intagliata con motivi molto simili a quelli rinvenuti in altri siti della contea di Meath (Newgrange e Knowth), chiamata “Sliabh na Caillí Equinox Stone”, sulla quale sono presenti delle incisioni che pare stiano ad indicare lo spostamento progressivo del punto in cui cadeva la luce durante gli Equinozi.

Cairn U


Camera centrale CairnU

Cairn U

Il Cairn U è il primo monumento che si para davanti al visitatore appena oltrepassa il cancelletto che delimita il sito sulla cima della collina. Misura circa 13 metri di diametro, con un anello di 16 kerbstones, la maggior parte delle quali sono ancora in piedi. Le pietre del tumulo sopravvissute si trovano a livello degli ortostrati, che è di circa 1,5 metri di altezza. Il passaggio e la camera, o quel che ne rimane, misurano quasi 7 metri di lunghezza, contornate di 13 pietre incise, compresi due pannelli maggiori. La volta è purtroppo scomparsa.
La camera è come al solito cruciforme, con un recesso a destra più grande di quello sinistro. Quest’ultimo è diviso dal resto della camera da una pietra, e non è escluso che anche l’ambiente a sinistra fosse dotato di un simile “divisorio”. Per entrare in quel che resta del passaggio bisogn attraversare un alto davanzale di pietra, similarmete a quello del Cairn T. Questo tumulo pare fosse orientato in modo da ricevere luce all’alba del 1° Novembre (Samhain) e nei giorni della Candelora (primi di Febbraio)

3 commenti:

ziamame ha detto...

Un racconto meraviglioso....!
L'ho letto con un vero piacere, grazie.
Già che ci sono, scusami se oggi ti massacro con le mie domande, conosci qualche buon libro che tratta proprio l'Irlanda - la sua storia, chiese, leggende, i miti, ect... per approfondire....

McGlen ha detto...

Se conosci l'inglese ti consiglio assolutamente: "The Traveller's Guide to Sacred Ireland" di Cary Meehan. Si tratta di una guida veramente completa e, se ti rechi in loco, davvero indispensabile.
Sempre se non hai problemi con l'inglese dai un'occhiata a questo indirizzo:
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/index.htm#ireland
Purtroppo in italiano non si trova granchè...

Antonio from Italy ha detto...

A Loughcrew ci andammo nel giugno 2001, in un giorno umido e freddo. Incontrammo una turista tedesca che aveva i piedi completamente fradici di pioggia. Visitammo alcuni dei Cairn (o meglio, Passage Tomb) sulla collina. Bellissimo il Cairn T!
Purtroppo il tempo pessimo ci impedì di vedere il panorama.
Non ne ho la certezza matematica, ma credo proprio che questo sia il luogo in cui perdemmo le nostre patenti di guida... mai più trovate...
Ho intenzione di tornarci in questo luogo. Ho una lunghissima lista di luoghi ancora da visitare, oltre a quelli che vorrei rivedere, e credo che la vita non mi basterà :-)