venerdì 1 ottobre 2010

Il Dolmen di Poulnabrone

Il Dolmen di Poulnabrone è una bellissima tomba a portale situata nel Burren, il selvaggio territorio carsico della contea di Clare, nell'Ovest della Repubblica d'Irlanda. Probabilmente è il dolmen più conosciuto e fotografato di tutta l'isola. La grande pietra di copertura si erge a circa 1,8 metri di altezza sulla pavimentazione calcarea del Burren, sostenuta da imponenti pietre laterali.


Chi è sepolto sotto al dolmen? Molto probabilmente si tratta di una persona di spicco tra le tribù neolitiche di agricoltori che abitavano la zona e del suo clan familiare.

La datazione al radiocarbonio delle ossa rinvenute a Poulnabroune, le colloca come risalenti a un periodo compreso tra il 3800 AC e il 3200 AC. Il nome Poulnabroune significa letteralmente " Pozzo del Dolore" in Gaelico Irlandese.

Gli scavi effettuati nel 1986 e nel 1988 hanno portato alla luce molti interessanti reperti, oltre ad aver permesso una ristrutturazione del dolmen, oggi protetto da una piccola recinzione.

La camera sepolcrale è profonda circa 25 cm. Il dolmen, è costituito da una unica grande lastra di pietra, appoggiata a due grandi monoliti portanti che fungono da colonne, completati da altre due grandi ortostati di rinforzo. Il monumento è alto circa 1.80 m, con l'ingresso rivolto verso Nord. Una pietra trasversale forma un ampio davanzale di fronte all’ingresso, e potrebbe essere solo parte di una lastra più grande che forse un tempo sigillava la tomba.
Il dolmen spicca da sempre con il suo singolare profilo sulla pianura carsica del Burren.

A Poulnabroune sono stati rinvenuti i resti di 22 persone: Sedici adulti, sei bambini e un neonato. I corpi non erano stati cremati, e soltato uno degli adulti aveva passato i 40 anni di età. La maggior parte dei bambini era compresa tra i cinque e i quindici anni. Molti scheletri presentavano tracce di artrite, fratture guarite più o meno bene e livelli di consunzione dentale tali da far pensare ad un possibile utilizzo di macine in pietra per i cereali. Uno degli scheletri aveva, incastonata in un fianco, una punta di selce scheggiata,il che fa pensare ad una morte violenta.
Prima di essere deposti, gli scheletri vennero scarnificati, probabilmente tramite bollitura.

4 commenti:

Alfa ha detto...

Sempre interessanti questi viaggi tra archeologia, folklore e tradizioni.

Antonio from Italy ha detto...

La lastra di pietra che si vede nella seconda foto, però, è sul retro e non sul davanti, quindi credo sia improbabile che sigillasse l'ingresso della tomba.
Io ho sempre ritenuto che fosse parte della grossa pietra del tetto, spezzata durante i millenni e caduta piatta sul terreno.
D'altronde altre parti della tomba sono andate distrutte nel tempo. Una delle pietre di sostegno, ad esempio, non è quella originale, bensì fu messa in sostituzione di un ortostato rotto negli anni '80.

McGlen ha detto...

Grazie per le precisazioni, in effetti non è che mi fosse molto chiaro l'orientamento del dolmen...
Non sapevo della sostituzione dell'ortostrato, è l'unica parte restaurata?

Antonio from Italy ha detto...

Che io sappia è l'unica parte sostituita.
Inoltre, purtroppo, da qualche tempo non è più possibile avvicinarsi al monumento.
Immagino che le foto siano tue, quindi già lo sai, dato che nella foto vedo la transenna di corda che circonda l'area. Io e mia moglie ci siamo stati 3 volte, e per fortuna le prime due volte siamo riusciti a toccarlo :-)