giovedì 21 ottobre 2010

Changelings

Sembra che il parto sia una difficile e traumatica esperienza per le femmine del Piccolo Popolo. Molte piccole Fate muoiono prima di poter venire al mondo, e quelle che riescono a sopravvivere sono spesso creature deformi e rachitiche.

Le Fate adulte, il larga parte edoniste ed estremamente critiche sui (loro) canoni estetici, spesso trovano ripugnanti questi piccoli, e non hanno nessun desiderio di allevarli, quindi tenteranno di scambiarli con bimbi sani, rapiti dal Mondo dei Mortali. La sinistra creaturina lasciata in culla al posto del neonato, è generalmente conosciuta con il nome di Changeling, e ha la capacità di portare il male nella famiglia che ha avuto la sventura di ospitarlo loro malgrado. Ogni bambino sano non battezzato o troppo coccolato, è particolarmente a rischio di essere rapito e scambiato dal Piccolo Popolo.
Comunque, il carattere e il temperamento, sono il segno distintivo di un Changeling. I bambini sono generalmente allegri e gioiosi, mentre un bimbo delle Fate non sembra quasi mai felice, tranne quando un qualche genere di calamità o sventura si abbatte sul nucleo familiare. Il Changeling urla e stride senza sosta ad ogni ora del giorno e della notte, con un ritmo sempre più logorante, che trascende dall’umana sopportazione.
I Changelings possono essere di tre tipi: i bambini fatati, Fate anziane e decrepite che vogliono farsi passare per neonati e oggetti inanimati, come un pezzo di legno, che prendono le sembianze di bambino grazie alla magia di un essere Fatato.
Una caratteristica molto comune nei Changelings, è la pelle increspata e raggrinzita, di un colorito malsano tendente al giallo. La Fata avrà, quasi certamente, anche grandi occhi scuri, nei quali brilla una luce sinistra, che dimostra una saggezza maliziosa che un normale bambino non dovrebbe possedere. Altri attributi comuni sono varie deformità fisiche, come una schiena storta o una gamba zoppa.
Dopo sole due settimane dal suo arrivo in una casa, il Changeling presenterà già una completa e robusta dentatura, gambe sottili come ossa di pollo e mani curve e storte come artigli di uccello, coperte da una leggera peluria.
Nessuna fortuna verrà a una famiglia in cui vi è un Changeling, perché la creatura risucchia tutta la buona sorte che, normalmente, spetterebbe a un nucleo familiare. Pertanto, questi sventurati, tendono ad essere molto poveri e lottano disperatamente per mantenere il mostro famelico che si annida in mezzo a loro.
Una caratteristica positiva che questa Fata può dimostrare, è una spiccata attitudine per la musica. Come inizia a crescere, il Changeling richiede ai genitori “adottivi” uno strumento, spesso un violino o un flauto, che inizia a suonare con tale abilità, che chiunque si fermi ad ascoltarlo, non può non rimanere affascinato.

Questo racconto viene da un villaggio vicino a Boho, nella contea di Fermanagh.

"Ho visto un Changeling una volta. Viveva con due vecchi fratelli, poco distante da Dog's Well, e aveva l’aspetto di una scimmia avvizzita. Aveva circa dieci o undici anni, ma non riusciva a camminare davvero, solo ciondolare. Sapeva però suonare il flauto talmente bene che nessuno era capace di uguagliarlo. Conosceva antiche melodie, talmente vecchie che il popolo le aveva dimenticate da tanto tempo. Un giorno poi, se ne è andato, non so nulla di quello che gli è capitato…”

Prevenire è molto meglio che curare, infatti la tradizione popolare ci lascia molti modi per proteggere la prole dalle mire del Piccolo Popolo. Posizionare un crocifisso o una pinza di ferro al di sopra della culla scongiura il pericolo di ritrovarsi ad allevare un Changeling, in quanto le Fate sembrano essere molto spaventate da questi oggetti. Allo stesso modo possono essere utilizzati alcuni capi d’abbigliamento del padre naturale del bambino, che pare sortiscano lo stesso effetto.
I Changelings hanno un prodigioso appetito, e mangiano avidamente tutto quello che gli si pone davanti. Il mostriciattolo, come detto in precedenza, possiede artigli e una buona dentatura, e quindi preferisce nutrirsi saccheggiando la dispensa piuttosto che prendendo il latte dal seno della madre adottiva come un neonato umano(per sua fortuna!). Quando la creatura finisce un pasto, domanda con insistenza dell’altro cibo, portando l’economia familiare al collasso. Nonostante l’enorme quantità di cibo ingerita, il Changeling non rimarrà mai soddisfatto e manterrà un aspetto magro e emaciato.
Ad ogni modo queste Fate non sopravvivono a lungo nel Mondo dei Mortali, solitamente muoiono dopo un tempo di circa due o tre anni umani. Alcuni riescono a sopravvivere più a lungo, ma pochissimi raggiungono l’adolescenza (vedi esempio raccontato poco sopra). Nel folklore, la morte della creatura è solitamente pianta come quella di un figlio vero, e in genere sepolto come ogni altro essere umano. Se la tomba viene scoperchiata, al posto del cadavere del piccolo si trovano solitamente un ramoscello annerito o un pezzo di legno di quercia.
Esistono casi in cui chi viene scambiato non è un bambino ma un adulto. Queste fate prendono quasi esattamente le sembianze della persona rapita, nonostante dimostrino spesso un carattere molto più acido e scostante dell’originale. Il Changeling, in questo caso, terrà un comportamento gelido e distaccato nei confronti di familiari e amici. Come per i bambini, anche per gli adulti un drastico cambiamento di umore e personalità può far intuire uno scambio.
Un Changeling può comunque essere scacciato da una casa. Quando questo avviene, il bambino o adulto umano sarà invariabilmente restituito sano e salvo. Il metodo meno drastico per respingere una di queste creature è trarla in inganno e farle rivelare la sua vera età.
Un altro modo, molto più cruento, è quello di costringerlo a ingollare del the fatto con aggiunta di Digitale Purpurea. Le sue viscere bruceranno e sarà costretto a scappare nell’Altromondo.

martedì 5 ottobre 2010

Il Pooka

Non esiste Fata in Irlanda temuta quanto il Pooka.

Questo è dovuto alla sua abitudine di scorrazzare di notte dopo il tramonto, facendo danni e malefici scherzi e assumendo sembianze terrificanti.
La forma con cui preferisce mostrarsi, è quella di elegante cavallo scuro, con occhi gialli zolfo e una lunga criniera selvaggia.
In questa forma, il Pooka ama galoppare nottetempo per la campagna, abbattendo recinzioni, calpestando campi coltivati, spaventando il bestiame fino a disperderlo e terrorizzando gli abitanti delle fattorie isolate.

In aree remote della Contea di Down, il Pooka assume la forma di un piccolo folletto deforme, che pretende dai contadini una parte del raccolto alla fine della mietitura. Per questo i braccianti spesso lasciano sul campo una piccola quantità di raccolto, chiamata appunto "Parte del Pooka". In alcune parti della Contea di Laois, il Pooka diventa un enorme e peloso spauracchio che spaventa chi viene sorpreso all'esterno di notte, a Waterford e Wexford, appare come un'aquila con un'immensa apertura alare, e in Roscommon, come una capra nera con corna ricurve.

Questa creatura è l'incubo dei viaggiatori notturni, a cui saltano sulla schiena per poi gettarli in fossi fangosi o farli smarrire nelle torbiere. Un solo suo sguardo pernicioso, può far smettere le galline di deporre uova e le mucche di produrre latte.
Il Pooka è in grado di parlare la lingua degli uomini, e pare che a volte si fermi davanti all'uscio di una casa e cominci a gridare il nome di un abitante che vuole trascinare nelle sue scorribande notturne. Se questo sventurato si rifiuta di seguirlo, questa Fata vendicativa comincia a vandalizzare la proprietà del malcapitato.

Molte ipotesi sono state formulate sull'origine della figura del Pooka.
Il nome potrebbe derivare dallo Scandinavo "pook" o "puke", che significa 'Spirito della Natura'.
Tali esseri erano molto capricciosi, e doveva essere continuamente placati, o avrebbero creato il caos nelle campagne, distruggendo i raccolti e spargendo malattie negli allevamenti. In alternativa, i culti religiosi del Mondo Celtico arcaico, che spesso adoravano divinità in forma di cavallo, potrebbero aver fornito un certo tipo di figura mitica sulla quale il folklore rurale ha poi modellato il Pooka.
Altre fonti suggeriscono che il nome derivi dall'Irlandese antico "poc", che significa sia "caprone" che "colpo di mazza".
L'ipotesi più plausibile è però quella che fa risalire le origine del Pooka ai culti dei cavalli, visto che spesso venivano celebrati nelle terre alte, e proprio monti e altipiani sono considerati le dimore preferite da questa terribile Fata.

C'è una cascata, formata dal fiume Liffey tra le montagne di Wicklow, conosciuta come Poula Phouk (Pozzo del Pooka), e il Monte Binlaughlin, nella contea di Fermanagh, è anche conosciuto come "Picco del Cavallo Parlante". In alcune zone del paese, il Pooka è molto più misterioso che pericoloso, a condizione che venga trattato con rispetto. A volte potrebbe addirittura mostrarsi amichevole, dispensando profezie e avvertimenti. Ad esempio, il folklorista Douglas Hyde, parla di un " terribile destriero, elegante e grassoccio" che emerge da una collina del Leinster ogni primo di Novembre, rivolgendosi con voce umana alle persone, dando risposte intelligenti a chi gli avesse posto un quesito su quello che sarebbe accaduto da li al primo novembre successivo. E per questo la gente era solita lasciare regali e piccoli presenti su quella collina.
Qualcosa di simile accadeva fino a poco tempo fa nel sud della Contea di Fermanagh, dove la gente era solita interrogare uno strano cavallo parlante sulla cima di una collina.

Soltanto un uomo è riuscito a cavalcare un Pooka in forma equina, e quest'uomo era nientemeno che Brian Boru, Re Supremo d'Irlanda. La leggenda narra che Brian utilizzò una speciale briglia, contenente tre peli della coda del Pooka, fino a quando la creatura, esausta, si piegò alla sua volontà. Il Re fece promettere solennemente alla Fata che non avrebbe mai più tormentato i cristiani e rovinare i raccolti, e che mai e poi mai avrebbe cercato di attaccare un Irlandese, a meno che non fosse stato ubriaco,fuori dai confini dell'Irlanda o intento a azioni malvagie. In questi casi, avrebbe potuto attaccare con tutta la ferocia e la malvagità di cui era capace.

Il Pooka accettò a malincuore queste condizioni. Tuttavia, negli anni successivi, sembra che abbia dimenticato le sue promesse ( in fondo stiamo parlando di uno dei più capricciosi rappresentanti del Piccolo Popolo) e gli attacchi contro le proprietà dei cristiani e i viaggiatori sobri sulla via di casa, pare continuino anche ai nostri giorni...

venerdì 1 ottobre 2010

Il Dolmen di Poulnabrone

Il Dolmen di Poulnabrone è una bellissima tomba a portale situata nel Burren, il selvaggio territorio carsico della contea di Clare, nell'Ovest della Repubblica d'Irlanda. Probabilmente è il dolmen più conosciuto e fotografato di tutta l'isola. La grande pietra di copertura si erge a circa 1,8 metri di altezza sulla pavimentazione calcarea del Burren, sostenuta da imponenti pietre laterali.


Chi è sepolto sotto al dolmen? Molto probabilmente si tratta di una persona di spicco tra le tribù neolitiche di agricoltori che abitavano la zona e del suo clan familiare.

La datazione al radiocarbonio delle ossa rinvenute a Poulnabroune, le colloca come risalenti a un periodo compreso tra il 3800 AC e il 3200 AC. Il nome Poulnabroune significa letteralmente " Pozzo del Dolore" in Gaelico Irlandese.

Gli scavi effettuati nel 1986 e nel 1988 hanno portato alla luce molti interessanti reperti, oltre ad aver permesso una ristrutturazione del dolmen, oggi protetto da una piccola recinzione.

La camera sepolcrale è profonda circa 25 cm. Il dolmen, è costituito da una unica grande lastra di pietra, appoggiata a due grandi monoliti portanti che fungono da colonne, completati da altre due grandi ortostati di rinforzo. Il monumento è alto circa 1.80 m, con l'ingresso rivolto verso Nord. Una pietra trasversale forma un ampio davanzale di fronte all’ingresso, e potrebbe essere solo parte di una lastra più grande che forse un tempo sigillava la tomba.
Il dolmen spicca da sempre con il suo singolare profilo sulla pianura carsica del Burren.

A Poulnabroune sono stati rinvenuti i resti di 22 persone: Sedici adulti, sei bambini e un neonato. I corpi non erano stati cremati, e soltato uno degli adulti aveva passato i 40 anni di età. La maggior parte dei bambini era compresa tra i cinque e i quindici anni. Molti scheletri presentavano tracce di artrite, fratture guarite più o meno bene e livelli di consunzione dentale tali da far pensare ad un possibile utilizzo di macine in pietra per i cereali. Uno degli scheletri aveva, incastonata in un fianco, una punta di selce scheggiata,il che fa pensare ad una morte violenta.
Prima di essere deposti, gli scheletri vennero scarnificati, probabilmente tramite bollitura.