giovedì 20 maggio 2010

Newgrange (Brú na Bóinne)

Newgrange è forse uno dei più famosi esempi di complesso sepolcrale antico a passaggio, e forse, uno dei più bei siti d'Irlanda. Il grande tumulo di Newgrange dovrebbe essere stato costruito attorno al 3200 AC, secondo le più attendibili datazioni al carbonio 14.

Il sito sorge sulla cima di crinale all'interno di una grande ansa del fiume Boyne circa cinque miglia a ovest della città di Drogheda nella Co. Meath.
Il nome Newgrange è relativamente moderno, e il sito è ancora identificato con il nome tradizionale di Brú na Bóinne ( la Dimora del Boyne in gaelico Irlandese).
Il complesso è al centro di numerose leggende di epoca posteriore, ad esempio si dice che Newgrange sia stato edificato dai Tuatha Dé Danann, i mitici primi dominatori d'Irlanda, come sepoltura per il loro capo Dagda Mór e dei suoi tre figli. Si racconta anche che qui sia stato concepito il grande eroe Cúchulainn, nato dall’unione tra Dechtine e Lugh, dio solare e luminoso che visitò la donna in sogno mentre si trovava a Newgrange.
Questa singolare struttura è strutturata in un grande tumulo centrale o Cairn circondato da un doppio circolo di megaliti infissi nel terreno.Il Cairn presenta all’incirca una forma di tronco di cono a base irregolare ( 85,3 metri sull’asse Nord/Ovest-Sud/Est) che termina nella parte superiore con una piattaforma di 32 metri di diametro. La fascia di rivestimento del tumulo è stata realizzata con pietre piatte di media grandezza e spicca alla luce del Sole per il suo colore chiaro dovuto alla quarzite.

Il complesso cromlech (la doppia fila di megaliti) che si trova attorno al Cairn centrale fa discutere sulla possibilità che effettivamente sia stato un doppio cerchio di menhir .
Infatti sono sopravvissuti nel tempo solo 12 megaliti, su un possibile numero originale oscillante da 35 a 38 menhir, cosa che rende estremamente difficile definire l'aspetto definitivo del sito in origine.

L'intero tumulo è abbellito da numerose kerbstone finemente decorate.
La pietra posta davanti all'ingresso del cairn è sicuramente la più interessante. Questa grossa pietra è decorata con dei delicati motivi a spirale, che riportano subito alla mente il Triskell celtico, (secondo me mutuato quasi certamente da questa e da incisioni coeve).
Alcuni ipotizzano che la kerbstone all'ingresso del tumulo di Newgrange, altri non sia che una rudimentale mappa della valle del Boyne, indicante i tumuli di Newgrange appunto, e delle vicine Knowth e Dowth, oltre all'ansa del fiume che le circonda.
Oltrepassato l'ingresso ci ritroviamo davanti a un corridoio di circa 19 metri terminante in una camera sepolcrale a forma di croce.
L'ingresso, possiede in alto un'apertura denominata Roof-box. Questa apertura, insieme all'orientamento astronomico di tutto il sito, consente il verificarsi di un vero e proprio miracolo. La mattina del Solstizio d'Inverno (21 dicembre), un raggio di Sole passa attraverso alla Roof-box sopra l'entrata e gradatamente illumina per soli 17 minuti la camera sepolcrale, altrimenti immersa nelle tenebre per tutto il resto dell'anno.
Questa accuratezza ha davvero dell'incredibile, in quanto questo fenomeno si ripete puntualmente da più di 5000 anni!!
Questo sito, più antico di circa un millennio rispetto alle piramidi di Giza e di 600 anni rispetto all'eterna Stonehenge, possiede anche un'altro preciso inquadramento astronomico: è infatti allineato rispetto al sorgere della Luna calante e crescente rispetto ai vicini tumuli di Knowth e Dowth.

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