sabato 22 maggio 2010

Knowth (Cnogba)

Knowth è il più impressionante, in termini di arte megalitica, dimensioni e storia dei tre complessi di tumuli della Valle del Boyne (Co. Meath Irlanda).

A Knowth si trova un quarto di tutte le testimonianze di arte megalitica di tutta Europa, due passaggi nel tumulo principale, 127 kerbstones finemente decorate e un totale di 18 "tumuli satellite" minori.

I due passaggi di Knowth, orientati uno verso Est e l'altro verso Ovest, venivano tradizionalmente considerati allineati con l'alba e il tramonto durante gli Equinozi di Primavera e Autunno, ma una nuova teoria, supportata da dati scientificamente comprovati, tende a delineare per Knowth una funzione lunare.

Il complesso è molto antico, si pensa che la sua edificazione originaria risalga al 4000 AC. Durante questo lungo periodo di tempo, il sito ha avuto svariati utilizzi da parte delle popolazioni locali, tra cui funzioni abitative, di sepoltura, e cerimoniali.

Il passaggio occidentale misura 34 m di lunghezza , lineare, salvo piegare leggermente verso destra a circa 3/4 del passaggio, dove si viene a formare un piccolo "gomito" che prelude alla camera sepocrale.La camera è poco più di un ampliamento del passaggio, ma è impreziosita da svariate incisioni. L'entrata al passaggio occidentale è protetta da una bella kerbstone decorata e da un singolo menhir proprio di fronte all' ingresso, come a rappresentare una sorta di guardiano solitario alla sacralità della tomba.

Il corridoio orientale, con i suoi 40.4m lunghezza, fa di Knowth il sito con la più lunga tomba a passaggio di tutta Europa. A differenza della tomba occidentale, qui il passaggio si amplia nella parte finale in una camera a croce, con il tetto ad un'altezza di 5.9m, non dissimile da quello della camera sepolcrale di Newgrange.

Le sepolture sono state concentrate principalmente nella nicchia di sinistra, dove tra le altre cose è venuta alla luce durante gli scavi una splendida testa di mazza vitrea, decorata con sfaccettature a forma di losanga e motivi a spirale superbamente definiti.

La nicchia di destra è la più grande delle tre e contiene un catino di pietra riccamente decorato, il cosiddetto "Calderone di Dagda", una dei quattro Simboli Sacri dei Túatha Dé Dánann.


 




Il tumulo principale è circondato da Kerbstones incise per tutto il suo perimetro.

I motivi predominanti delle incisioni sulle kerbstones sono curve sinuose, linee e cerchi, cosa che dà una forte impressione di rappresentare le fasi e i cicli lunari.

giovedì 20 maggio 2010

Newgrange (Brú na Bóinne)

Newgrange è forse uno dei più famosi esempi di complesso sepolcrale antico a passaggio, e forse, uno dei più bei siti d'Irlanda. Il grande tumulo di Newgrange dovrebbe essere stato costruito attorno al 3200 AC, secondo le più attendibili datazioni al carbonio 14.

Il sito sorge sulla cima di crinale all'interno di una grande ansa del fiume Boyne circa cinque miglia a ovest della città di Drogheda nella Co. Meath.
Il nome Newgrange è relativamente moderno, e il sito è ancora identificato con il nome tradizionale di Brú na Bóinne ( la Dimora del Boyne in gaelico Irlandese).
Il complesso è al centro di numerose leggende di epoca posteriore, ad esempio si dice che Newgrange sia stato edificato dai Tuatha Dé Danann, i mitici primi dominatori d'Irlanda, come sepoltura per il loro capo Dagda Mór e dei suoi tre figli. Si racconta anche che qui sia stato concepito il grande eroe Cúchulainn, nato dall’unione tra Dechtine e Lugh, dio solare e luminoso che visitò la donna in sogno mentre si trovava a Newgrange.
Questa singolare struttura è strutturata in un grande tumulo centrale o Cairn circondato da un doppio circolo di megaliti infissi nel terreno.Il Cairn presenta all’incirca una forma di tronco di cono a base irregolare ( 85,3 metri sull’asse Nord/Ovest-Sud/Est) che termina nella parte superiore con una piattaforma di 32 metri di diametro. La fascia di rivestimento del tumulo è stata realizzata con pietre piatte di media grandezza e spicca alla luce del Sole per il suo colore chiaro dovuto alla quarzite.

Il complesso cromlech (la doppia fila di megaliti) che si trova attorno al Cairn centrale fa discutere sulla possibilità che effettivamente sia stato un doppio cerchio di menhir .
Infatti sono sopravvissuti nel tempo solo 12 megaliti, su un possibile numero originale oscillante da 35 a 38 menhir, cosa che rende estremamente difficile definire l'aspetto definitivo del sito in origine.

L'intero tumulo è abbellito da numerose kerbstone finemente decorate.
La pietra posta davanti all'ingresso del cairn è sicuramente la più interessante. Questa grossa pietra è decorata con dei delicati motivi a spirale, che riportano subito alla mente il Triskell celtico, (secondo me mutuato quasi certamente da questa e da incisioni coeve).
Alcuni ipotizzano che la kerbstone all'ingresso del tumulo di Newgrange, altri non sia che una rudimentale mappa della valle del Boyne, indicante i tumuli di Newgrange appunto, e delle vicine Knowth e Dowth, oltre all'ansa del fiume che le circonda.
Oltrepassato l'ingresso ci ritroviamo davanti a un corridoio di circa 19 metri terminante in una camera sepolcrale a forma di croce.
L'ingresso, possiede in alto un'apertura denominata Roof-box. Questa apertura, insieme all'orientamento astronomico di tutto il sito, consente il verificarsi di un vero e proprio miracolo. La mattina del Solstizio d'Inverno (21 dicembre), un raggio di Sole passa attraverso alla Roof-box sopra l'entrata e gradatamente illumina per soli 17 minuti la camera sepolcrale, altrimenti immersa nelle tenebre per tutto il resto dell'anno.
Questa accuratezza ha davvero dell'incredibile, in quanto questo fenomeno si ripete puntualmente da più di 5000 anni!!
Questo sito, più antico di circa un millennio rispetto alle piramidi di Giza e di 600 anni rispetto all'eterna Stonehenge, possiede anche un'altro preciso inquadramento astronomico: è infatti allineato rispetto al sorgere della Luna calante e crescente rispetto ai vicini tumuli di Knowth e Dowth.

martedì 18 maggio 2010

Il Menhir di Cian da Munega (SV)

Torniamo a esplorare le antiche testimonianze megalitiche dei dintorni del Monte Beigua (Liguria).


A Varazze (SV),in località Salice, presso U Cian da Munega (il piano della monaca) si trova un bel Menhir isolato, alto più di 2 metri, con una circonferenza approssimativa di circa 4 metri.
Durante dei lavori di sterro eseguiti anni fa, vennero rinvenuti ai piedi del monolite alcuni manufatti (credo conservati dal Comune di Varazze, ma mai divulgati), che hanno permesso di datare il menhir approssimativamente a cavallo tra la fine dell'Età del Bronzo e l'inizio dell'Età del Ferro.

Il monolite purtroppo è posizionato in una zona densa di abitazioni, e poco distante verso Sud è stata costruita addirittura l'autostrada!
Probabilmente durante la costruzione di quest'ultima sono state distrutte altre testimonianze correlate a questo menhir.
E' infatti logico pensare che la pietra non fosse sola, ma facesse parte di un insieme più ampio di monoliti, forse addirittura di un cromlech.

Cian da Munega, è proprio all'inizio delle propaggini meridionali del massiccio del Beigua, a circa 5100 metri dalla Strada Megalitica, il che mi fa pensare che potesse far parte anche questo sito del "comprensorio sacro" (vedi post).

Forse il Menhir di Cian de Munega (o l'ipotetico cromlech, se mai è esistito) erano una sorta di "entrata" al monte sacro alle sue spalle. Pare inoltre, che questo menhir risulterebbe orientato verso il sorgere della Luna al suo plenilunio nella sua minima stazione, ma la cosa non è confermata, e non mi convince molto, anche se i monumenti megalitici possiedono, quasi sempre, un preciso orientamento astronomico.