mercoledì 24 marzo 2010

I Vichinghi in Irlanda

Le prime incursioni


Alla fine dell'ottavo secolo i primi razziatori Vichinghi apparvero nelle acque irlandesi. Questi incursori provenivano esclusivamente dalla Norvegia. Il primo raid registrato si è verificato nel 795 sull’isola di Rathlin, al largo della costa di Antrim, dove la chiesa è stata incendiata. Sulla costa ovest i monasteri di Inismurray e Inisbofin sono stati saccheggiati probabilmente dagli stessi razziatori. Anche l'isola scozzese di Iona è stato anche attaccata nello stesso anno.

Per i primi quattro decenni, 795-c.836, le incursioni hanno seguito chiaramente il modello "mordi e fuggi" attuate da piccoli gruppi indipendenti . Gli attacchi erano portati, in genere, verso obbiettivi costieri, e non si hanno notizie di raid Vichinghi condotti in zone più lontane di 20 miglia dalla costa. Era molto difficile difendersi da questi assalti, ciononostante, alcune volte , i Vichinghi furono sconfitti. Nel 811 un gruppo di incursori è stato massacrato da Ulaid e negli anni successivi svariati raids sono stati respinti dagli uomini di Umall e del re di Eóganacht Locha Lein. Dal 823 i Vichinghi cominciarono a effettuare incursioni sempre più in profondità lungo tutta la costa e nel 824 attaccarono il monastero dell'isola di Sceilg, al largo delle coste di Kerry. La città monastica di Armagh è stata attaccata per tre volte nel 832.
Nel primo quarto di secolo di attacchi, solo ventisei saccheggi da parte vichinga sono registrati negli Annali Irlandesi, per contro nello stesso periodo sono riportate ben 87 incursioni da parte degli stessi Irlandesi! Una media di un raid vichingo all’anno non può aver causato un gran disordine e una sensazione di pericolo nella società Irlandese. Attacchi contro i monasteri erano comuni prima dei Vichinghi, l’incendio di chiese, era parte integrante della guerra in Irlanda. Guerre e battaglie tra i monasteri si sono verificate anche prima della venuta vichinga, alla luce del fatto che questi luoghi di culto cristiano erano diventati ricchi ,politicamente influenti e con considerevoli popolazioni. I vichinghi hanno attaccato i monasteri, perché erano una buona fonte di ricchezza da predare, non per motivi religiosi.

Intensificazione delle incursioni e primi insediamenti

Dall’anno 830 circa, le incursioni vichinghe divennero più intense in Irlanda. Nel 832 per esempio, avvennero ampi saccheggi nelle terre del Cianachta , vicino al mare in Louth. Nel 836 i vichinghi attaccarono la terra di Néill Uí e le terre del Connacht. Nel 837 una flotta di sessanta navi apparve sul Boyne e una flotta simile sul Liffey. Poco dopo risalirono lo Shannon e l'Erne e misero in acqua una flotta sul Lough Neagh.
I Vichinghi svernarono per la prima volta sul Lough Neagh nel 840-41. Nel 841 hanno stabilito degli avamposti a Annagassan in Louth e a Dublino, e hanno utilizzato queste basi per successivi attacchi a sud e ovest. Essi svernarono per la prima volta a Dublino nel 841-842 e nel 842 un altra grande flotta arrivò in Irlanda. Anche se il primo riferimento a una cooperazione tra Vichinghi e Irlandesi risale a quest’ultimo anno, non è escluso che questa situazione si fosse già presentata in passato. Nel 844, una flotta stazionava sul Lough Ree e sullo Shannon e venne costruita una postazione fortificata sulle rive del Lough Ree. Máel Seachnaill, sovrano del Néill Uí, attaccò i Vichinghi, catturando un loro leader chiamato Turgesius, che venne poi annegato nel Lough Owel in Westmeath.

Da allora in poi, il re irlandese ha cominciato a combattere fieramente contro i Vichinghi, avendo loro ora insediamenti e posizioni fortificate fisse, e quindi vulnerabili agli attacchi. Máel Seachnaill atirò una guarnigione Vichinga vicino Skreen, nella contea di Meath e uccise 700 di loro. A Castledermot, a Kildare, gli eserciti congiunti dei re di Munster e Leinster sconfissero una grande armata di Vichinghi. L'insediamento norreno da poco fondato a Cork, venne attaccato e distrutto e nel 849 il territorio norvegese di Dublino fu devastato da Máel Seachnaill. I vichinghi erano ormai un fattore nella politica interna di Irlanda e come tali vennero accettati. Alleanze Norreno-Irlandesi divennero un fatto comune.

Durante gli anni 849-852 nuovi Vichinghi, probabilmente provenienti dalla Danimarca, approdarono nella zona del Mar d'Irlanda e molte battaglie si scatenarono tra i nuovi arrivati ed i Vichinghi ormai stabiliti sul territorio. Nel 853 Olaf il Bianco arrivò a Dublino, e con Ivar, un altro jarl, assunse la sovranità congiunta dell’insediamento. I Vichinghi a Waterford attaccarono il re di Osraige, ma vennero macellati nel 860. Ci fu un insediamento norreno fortificato a Youghal, che fu distrutto nel 866. Nel 887 i Vichinghi di Limerick furono massacrati dagli uomini del Connacht e nel 892 i Vichinghi di Waterford, Wexford e St. Mullins furono sconfitti definitivamente.
Ivar, re in comune con Olaf a Dublino, morì nel 873 e ci furono lotte e divisioni interne all’insediamento per i successivi due decenni. Nel 902 i re di Brega e del Leinster impegnarono nuovamente i Norvegesi di Dublino, sconfiggendoli, devastando l’insediamento e scacciandoli dall’Irlanda. Nonostante tutto, vi fu un’ampia compenetrazione culturale tra Irlandesi e Norvegesi. Olaf, re di Dublino, a metà del IX secolo sposò la figlia di Áed Finnliath, re del nord Uí Neill. Il Vichingo d’Irlanda venne a poco a poco cristianizzato, tanto che, secondo gli annali, alla morte di Ivar nel 872 Olaf disse che il suo amico "Riposerà in Cristo".

La seconda fase di attacchi Vichinghi all’Irlanda

Nei primi decenni del decimo secolo, le opportunità per i Vichinghi in Gran Bretagna e nell’Europa Continentale erano ormai limitate. Non sorprende quindi il fatto che preferirono attaccare ancora una volta l’Irlanda. Dal 914 grandi flotte ricominciarono a comparire al largo delle coste irlandesi, provenienti da saldi avamposti in Bretagna. Il Munster è stato ampiamente devastato nel 915 e il re di Tara fu sconfitto quando andò in aiuto del sovrano di Munster. Il re del Leinster venne ucciso in una battaglia con i vichinghi, sotto la guida di Sitric a Leixlip. Il re di Tara è stato ucciso in un attacco combinato degli Irlandesi contro i Norvegesi di Dublino, nel 919. Per i successivi due decenni, i re norvegesi di Dublino cercarono di stabilire il loro potere su York. Le loro attività in Irlanda si limitarono progressivamente a Dublino e al suo immediato entroterra. Gli irlandesi cominciarono a contrastare gli attacchi con crescente successo, Dublino venne bruciata dal re di Tara nel 936 e fu saccheggiata nel 944. Il suo potere era diminuito considerevolmente dalla seconda metà del X secolo.

Le Guerre delle Grandi Dinastie

Uno dei grandi leader di questo periodo è stato Brian Boru di Dál Cais nella contea di Clare. Aveva sconfitto i Vichinghi del Munster. Il suo grande rivale è stato Máel Sechnaill secondo, re di Tara, che aveva sconfitto i norvegesi di Dublino nel 980. Brian, a volte strinse alleanze con i Norreni, come nel 984 quando i Vichinghi di Waterford attaccarono Leinster via mare, mentre lui attaccò da terra. Nel 977 venne siglato un accordo tra Brian e Máel Sechnaill, divenendo, il primo, Re della parte meridionale dell'Irlanda, mentre il secondo sarebbe stato il re della parte settentrionale. Nel 998 i due Resi coalizzarono in un attacco ai Vichinghi di Dublino.

L'anno successivo i Norvegesi di Dublino, alleati con gli uomini del Leinster, si ribellarono e furono sconfitti da Brian. Egli tarscorse i mesi di gennaio e febbraio dell’anno 1000 a Dublino, saccheggiando la città e distruggendo la sua fortezza. Espulse Sitric, re dei norvegesi di Dublino, che non potè trovare rifugio in nessun altro luogo in Irlanda. Tornò, e risalì al trono, ma lasciando alcuni importanti ostaggi al Re Irlandese. Brian proclamò a quel punto la sua sovranità su tutta l’isola e Máel Sechnaill si sottomise.

Nel 1012 il Leinster si ribellarò contro Brian e Sitric di Dublino li aiutò. Brian e Máel Sechnaill insieme attaccarono il Leinster e assediarono la città di Dublino da settembre a Natale, prima di tornare a casa. Sapendo che l'attacco sarebbe stato rinnovato, i Norreni decisero di contattare alcuni alleati per contrastarli. Sitric visitò Sigurd, conte delle Orcadi, che accettò di recarsi a Dublino per la Domenica delle Palme del 1014. Sitric andò poi all'isola di Man e persuase i due leader Vichinghi Brodar e Ospak a sostenerlo.

Brian e Máel Sechnaill marciarono su Dublino, ma sorse una controversia tra di loro e Máel Sechnaill non prese parte alla battaglia. Battaglia venne combattuta a Clontarf il Venerdì Santo del 1014 e dopo una lunga battaglia le forze di Brian uscirono dallo scontro vittoriose. Brian Boru cadde alla testa delle sue truppe, e anche Sigurd e Brodar rimasero. Soltanto Sitric, che rimase all’interno della città durante la battaglia, è sopravvissuto.

Nelle narrazioni e saghe successive, sia Irlandesi che Norrene, Clontarf divenne una battaglia eroica. Presagi spaventosi e visioni, si diceva fossero state viste da entrambe le parti alla vigilia della battaglia. Una creatura fatata (Morrigan?) apparve ai seguaci di Brian preannunciò il massacro. Anche San Senan apparve ai seguaci di Brian la notte prima della battaglia chiedendo il risarcimento per un attacco di Brian al monastero a lui dedicato avvenuto l’anno prima. Nell'Isola di Man ci sono stati assalti fantasma sulle navi Brodar e corvi con becchi di ferro e artigli attaccato i suoi seguaci. Oscuri presagi sono stati osservati in tutto il mondo norreno, anche in Islanda. Ognuno guerriero nato successivamente desiderava che i suoi antenati avessero preso parte alla grande battaglia.
La battaglia di Clontarf non fu un semplice scontro tra Irlandesi e Norreni, ma segnò definitivamente la fine del potere Norvegese su Dublino e la della presenza Vichinga in Irlanda, oltre a far entrare Brian Boru nella leggenda.

lunedì 8 marzo 2010

La Morrigan

Dea della guerra e della violenza, ama seminare l'odio e combattere in mezzo agli uomini assumendo forme terrificanti. La figura tradizionale della Morrigan è piuttosto sinistra.

Il nome di questa Dea, che nei testi appare nelle forme an Morrigan o an Morrigu (il nome proprio sempre preceduto dall'articolo, in pratica "La Morrigan"), viene generalmente interpretato come "Grande Regina" (il prefisso mór- sta per "grande, eminente, importante").
Secondo un'altra ipotesi, invece, il nome significherebbe "Regina dei fantasmi" (da un germanico mahr "incubo", il cui significato originale è però "giumenta" (il cavallo, o meglio la giumnta aveva una fortissima valenza mistica per i Celti, numerose Dee venivano raffigurate come giumente ); cfr. inglese nightmare).
E' solita nutrirsi dei cadaveri di coloro che sono morti in guerra. Il nome nasconde in realtà una trinità divina: Macha, Badb e Neman, tutte e tre Dee guerriere temutissime dai Celti:

- Macha come Dea della guerra e della fertilità è raffigurata con l'aspetto di un corvo, ma talvolta prende la forma di una lupa o di una civetta bianca (il bianco per i Celti è il colore della morte). Con il sangue versato sui campi di battaglia compie magie come la tempesta di fuoco, la grandine di rane o i torrenti di sangue che rendono scivoloso il terreno. Macha è detta anche "Mietitrice dei campi di battaglia" o "Regina degli Incubi"

- Badb, Dea dell'acqua, il suo pozzo sacro è una fonte di conoscenza infinita; spesso appare sotto forma di una vecchia che lava panni insanguinati alla fonte. Si dice che il mortale che la scorge mentre è intenta in questo compito morirà entro breve. Badb è detta anche "Annunciatrice di calamità"

- Neman, Dea della guerra e delle battaglie, appare talvolta come una giovane dai lunghi capelli neri che cantando e danzando guida i guerrieri al campo di battaglia. Neman è detta anche "Signora del dolore".

Quando gli uomini vanno in guerra, non ci vanno da soli. In alto fanno cerchio i corvi, che sfrecciano nel cielo e gridano l'anticipazione del banchetto che verrà. La Signora dei corvi è la Morrigan, triplice dea della guerra, della morte e del massacro.
Si muove velocemente nel vento e nella sua voce si ode il fruscio di migliaia di ali nere. Ella ha visto mille battaglie, ha udito i lamenti di morte di mille migliaia di uomini.
I suoi capelli sono neri come le loro piume, i suoi occhi sono neri come la notte e ardono d'un fuoco terribile, il suo portamento fiero e orgoglioso.
Al termine di una battaglia la Dea, sotto forma di corvo, guarda i corpi dilaniati che vengono ammucchiati davanti a Lei.
Rimira le teste dei perdenti infilate sulle lunghe picche disposte in cerchio dai vincitori.
Quei macabri trofei (detti pennoni di Macha) sono il tributo più apprezzato da Morrigan. I corvi beccano gli occhi di quei morti e Morrigan sorride.
Poi si leva in volo, a recar la notizia ai parenti dei defunti. Le loro grida e il loro pianto la riempiono di felicità. I corvi gracchiano, facendo eco alle risa di Morrigan.

Che la Morrigan sia stata una Dea di una certa importanza, lo si evince dalla sua identificazione con Anu, la dea che nel Glossario di Cormac Mac Cuilleannáin è definita mater deourum hibernensium ed è descritta come la "Nutrice degli Dei". Si tratta del personaggio a cui sono dedicati i "due seni di Anu", le due colline gemelle nella contea di Kerry, nel Munster (Irlanda).

Può sembrare curioso che una Dea guerriera come la Morrigan possa essere identificata con Anu, la "Nutrice degli Dei". Questo punto, se verificato, getterebbe una luce interessante sull'antichità di questa figura. Si potrebbe pensare a un'antichissima Dea dal carattere ambivalente, tanto benigno quanto maligno, cosa che avvicinerebbe non poco la religiosità Celtica Irlandese con quella Norrena , dove ogni divinità aveva molte sfaccettature caratteriali.
Infatti, oltre ai suoi attributi guerreschi, la Morrigan possiede un potente simbolismo sessuale e di fertilità. Ciò è evedente nel suo tentativo di seduzione. In un racconto, la Morrigan si accoppia ritualmente con il Dio Dagda. In questo caso ella rappresenta la dea della fertilità che si unisce con il dio protettore delle tribù.
Un altro aspetto del carattere della Morrigan riguarda il suo ruolo di profetessa. Nel corso della guerra tra il Connacht e l' Ulster (due regioni dell'Irlanda), Ella avverte il Toro Bruno di Cualinge del destino che lo aspetta. Dopo l'accoppiamento con il Daghda, la Morrigan consiglia il Dio su come comportarsi con i Fomori, i nemici dei Tuatha Dè Danann. Quando questi ultimi risultano vincitori, Ella si lascia andare a profezie apocalittiche.

Nel culto di Morrigan compare anche un eroe di nome Cu Chulainn (figlio del Dio Lugh) del quale Lei si innamora.
Quando Lei si accorse che il suo amore non era ricambiato, promise a Cu Chulainn che gli sarebbe stato vicino in battaglia. La Dea della guerra mantenne la sua parola comparendo in forma di corvo sul corpo del suo amato quando esso perì nello scontro. La disavventura di Cu Chulainn serve da monito a tutti quelli che non notano l'amore di una donna., ricordando la grande considerazione che i Celti avevano per le loro donne, contrariamente a molte civiltà coeve.