lunedì 11 gennaio 2010

Pietre incise nella zona del Beigua

Sul versante Sud del massiccio del Beigua, in località Ceresa, sorge una pietra piatta, circa tre metri lunghezza.

La pietra si trova attualmente sul bordo di un crinale, appena sopra all'alveo di un piccolo ruscello, la cui fonte è situata appena piu in alto del sentiero.

Sulla superficie della roccia sono chiaramente visibili due marcate incisioni a coppella, ovvero incisoni di forma rotonda realizzate probabilmente tramite il ripetuto sfregamento in senso circolare di una qualche sorta di strumento da intaglio.

Le incisioni a coppella sono molto comuni in questa zona, e in generale sulle rocce liguri, e si prestano a svariati tipi di interpretazione.

Alcuni teorizzano che fossero una sorta di segnale, utilizzato da antichi cacciatori come indicatore di posizione o demarcamento territoriale, altri pensano che le coppelle (come anche le incisioni a polissor, presenti su alcune rocce della zona) siano i segni lasciati dall'affilatura o dalla preparazione di utensili, mentre altri ancora credono in un significato magico rituale legato, probabilmente al culto delle acque.

Personalmente credo che siano valide tutte e tre le interpretazioni, vista la presenza di coppelle in siti non distanti da questa roccia e con utilizzi differenti (ad esempio il Riparo di Rocca Due Teste o l'Altare di Pietra di Faie).

Per la roccia in esame credo che prevalga l'interpretazione di tipo rituale, vista la vicinanza ad una fonte ed al "portale di pietra" della Strada Megalitica, il quasi perfetto allineamento N -S con il menhir abbattuto Ceresa 2, ma anche la presenza nelle immediate vicinanze di un'altra pietra incisa, nella quale mi sono imbattuto casualmente esplorando la zona durante la mia ultima uscita.

Questa roccia si trova a circa 5-6 metri dalla principale verso NE, ed un piccolo affioramento nel terriccio alto circa 40 cm. Su un lato della ietra si trova un'incisione a forma di "Y" rovesciata, con chiari segni nel mezzo e ai lati dei due "bracci".

Evidenziando l'incisione, la figura che risulta, ricorda molto alcune incisioni della Valcamonica o della Valle delle Meraviglie, quindi mi fa supporre che sia stata realizzato con uno scopo figurativo e non sia il risultato della messa a punto di un qualche utensile.

In ultima analisi, personalmente credo che questo sito fosse utilizzato come un altare dalle antiche popolazioni Liguri, un altare che non sfigurerebbe affatto nell'ipotesi che la questa zona fosse una specie di santuario montano o parte di un antico percorso rituale.

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