domenica 10 gennaio 2010

La Strada Megalitica del Monte Beigua (Sv)

Tutto il massiccio del Monte Beigua (Provincia di Savona, Liguria) è ricco di megaliti e probabilmente faceva parte di un'antica zona sacra agli antichi Liguri (o Celtoliguri, l'origine non è certa).

Sono presenti pietre incise, dolmen e menhir, sia su un versante che sull'altro. Quello che sto per illustrare è locato nelle vicinanze di Alpicella, entroterra di Varazze.
Dall'abitato, salendo verso la cima si possono incontrare due menhir, uno eretto (Ceresa 1) sul quale si possono anche vedere precisi segni di lavorazione. Su ambo i lati del monolite si trovano tre-quattro incavi come quello in foto Probabilmente, questi incavi sono segni lasciati intenzionalmente, come nelle vicine pietre incise di Priafaia e l'altare di Faie. Una teoria su questo menhir dice che potrebbe avere una funzione di calendario solare, con l'ombra che in coincidenza dei solstizi ricadrebbe sulle incisioni, ma è da verificare.

L'altro menhir (Ceresa 2), situato in una radura davvero suggestiva, è abbattuto. Ceresa 2 non presenta incisioni come quelle di prima, perlomeno sul lato visibile. Rialzarlo non deve essere una cosa semplice, La pietra, secondo me potrebbe pesare quasi una tonnellata!

Proseguendo si raggiunge quella che probabilmente era una strada lastricata sacra, delimitata nel suo lato meridionale da una sorta di "portale" costituito da due grosse pietre contrapposte.L'idea che mi ha dato questo punto è proprio quella di un'entrata, un'entrata verso un vero e proprio luogo di culto. Una sorta di antichissimo tempio immerso nella Natura.

Infatti, passato il portale delle due rocce, proseguendo verso l'alto, possiamo notare i due muri che delimitano il percorso lastricato (quello a monte è molto deteriorato, ma l'altro lato è ottimamente conservato) intervallati da monoliti, alcuni anche di ragguardevoli dimensioni.







Dopo circa 500/600 metri si raggiunge una radura dove si trova un bellissimo cerchio di pietre basse e piccoli menhir.

Probabilmente questa era la parte più sacra dell'intero complesso... Mi ricorda in qualche modo la spianata accanto al grande tumulo di Knowth, nella valle del Boyne in Irlanda... Non perchè si assomiglino particolarmente, ma per una questione di sensazione.

Ad ogni modo la finalità rituale di tutto il complesso risulta abbastanza chiara, la presenza di numerosissime fonti e ruscelli nei dintorni potrebbe farmi pensare a un qualche collegamento con il culto delle acque.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao mi puoi dare indicazioni più precise per raggiungere la zona dei menhir e la strada megalitica? sono da quella prati òla prox settimana e vorrei vedere il posto, grazie. mi puoi anche scrivere a info@yogabenessere.it
ciao Roberto

Anonimo ha detto...

La partenza del sentiero è qui:
44°24'21.58"N, 8°32'55.43"E